Magazine / Agenda

Ritorno a casa con brivido

IL 104 14.09.2018

Patricia Clarkson e Amy Adams in “Sharp Objects”

Arriva anche in Italia “Sharp Objects”, convincente oggetto non identificato: dramma familiare, thriller psicologico, giallo venato di gotico? Di sicuro, è una serie che fa paura

Lo aspettava al varco il ruolo di ragazza interrotta, di donna difficile, stanca e senza desideri. Amy Adams, 5 nomination all’Oscar che non si sono mai concretizzate, ha vinto la sfida. C’era attesa per Sharp Objects, prima di tutto per il romanzo da cui è tratto, di Gillian Flynn, l’autrice di Gone Girl. Il prodotto, poi, si presentava come il gemello di Big Little Lies, tra i più grandi successi degli ultimi anni. Le reazioni sono state positive, le critiche eccellenti e gli spettatori conquistati dalla tensione della trama. Sharp Objects si insedia subito nelle atmosfere creepy che Jean-Marc Vallée (lo stesso regista di Big Little Lies) governa perfettamente. Chiariamolo subito: è una serie che fa paura. Stephen King raccontava di avere letto le ultime 30 pagine del romanzo tremando come una foglia, e il team assemblato dalla HBO riesce a tenere fede alle atmosfere del libro.

Amy Adams è una giornalista di Chicago che torna nella piccola città natale, in Missouri, per indagare sulla scomparsa di due ragazzine: un mistero che sembra evocare le suggestioni animiste della natura selvaggia raccontata da Peter Weir in Picnic ad Hanging Rock. La Adams non troverà consolazione né in una madre anaffettiva (la gelida e svaporata Patricia Clarkson) né in una sorellastra che conosce appena. Anzi, dovrà confrontarsi con ricordi affilati come gli oggetti del titolo e, alla fine, in un vortice macabro, ogni personaggio svelerà i suoi lati più oscuri.

Abdicato (pare con sollievo) al ruolo di ragazza graziosa dai grandi occhi, Adams, alla soglia dei 44 anni, disegna benissimo una Camille depressa e fredda, imprigionata in una sorta di dolorosa claustrofobia, che nulla concede al glamour o alla seduzione. C’è, ovviamente, una sorta di storia d’amore con un detective, unico punto dove la coesione della serie si sfilaccia (in uno show dichiaratamente “al femminile” si poteva forse evitare), poi flashback e accelerazioni ci reimmergono in questo oggetto non identificato: dramma familiare, thriller psicologico, giallo venato di gotico? Di certo, i cieli e le casette della provincia americana, fotografati in colori pop, formano un connubio di grande impatto con le psicologie dei personaggi (tutti, in vario grado, tormentati e infelici) e con i colpi di scena a ripetizione

Sharp Objects

SKY ATLANTIC
17 settembre

Chiudi