Magazine

Che cosa c’è su #IL108

IL 108 10.01.2019

L'intervista visiva a Zerocalcare e l'inchiesta sulle app per incontri, l'architetto londinese Thomas Heatherwick e un viaggio in Lussemburgo. Questo (e tanto altro) in edicola dall'11 gennaio

La non-solitudine è un istinto e detta le sue regole anche in Rete dove le dating app trovano sempre più abbonati/adepti. In Italia si contano 9 milioni di utenti. L’accesso iniziale è gratuito, ma una serie di tools a pagamento permettono di scremare la marea di contatti che queste app mettono a disposizione dei cuori solitari 2.0. L’inchiesta pubblicata sul numero 108 di IL in edicola da venerdì 11 gennaio con Il Sole 24 Ore è andata a scoprire quanto può costare il nuovo gioco delle coppie online.

Spazio a H-Farm, la piattaforma digitale che promuove l’innovazione e la formazione di una nuova imprenditoria, nata nel 2005 dalla lungimiranza di Riccardo Donadon. H-Farm oggi supporta la creazione di nuovi modelli d’impresa e aiuta nella trasformazione delle aziende italiane in un’ottica digitale. Ci lavorano oltre 550 persone e sebbene profondamente radicate tra colline trevigiane di Roncade rappresenta un unicum anche a livello internazionale tra le realtà che provano a immaginare e costruire un futuro.

In un campo diverso, cerca di immaginare un futuro anche Thomas Heatherwick, il visionario architetto inglese che ha progettato il nuovo distretto commerciale di Coal Drops Yard, a Londra. Il futuro, oltre che dalla Rete, passa anche dal recupero di archeologie industriali che spesso vengono trasformate in centri commerciali. Dice Heatherwick a IL: «In un’epoca in cui sempre meno persone si ritrovano in Chiesa e molti dei tradizionali luoghi di aggregazione chiudono, lo shopping può darci un motivo per stare insieme, per farci uscire dalla nostra dimensione. Il mondo digitale ci fa sentire più connessi che mai, ma la realtà è che ci ritroviamo isolati dal punto di vista fisico. Ed è meglio se ci si aggrega in un luogo bello».

Anche Zerocalcare prova a darci un’idea del mondo che verrà, alla sua maniera. In questa nostra “intervista visiva” risponde con 8 tavole in cui ironia, sarcasmo e un pizzico di disillusione disegnano un futuro che non si esaurisca nei social e nel millenarismo apocalittico dei leoni da tastiera. Contro di loro, il fattore umano è un elemento imprescindibile: «Creatività e gentilezza sono le armi che in Rete possono fermare il dilagare di odio e violenza insensati», scrive Alberto Orioli in un altro articolo del nuovo IL. «Il fattore umano di Graham Greene era la capacità di discernimento nella vita (naturalmente doppia) di una spia dell’MI6 britannico, la bussola per capire la rotta tra morale e ragion di Stato, tra servizio e libertà». Un passo necessario, l’ultimo, prima che l’uomo diventi una macchina rinunciataria e del tutto privata dell’esercizio di libero arbitrio.

Fausto Melotti in mostra, il nuovo film di Yorgos Lanthimos e la terza serie di True Detective, che si annuncia come la migliore di sempre, sono gli appuntamenti dell’Agenda in cui trova spazio anche la nuova vita dei deejay, tra streaming e podcast, raccontata nella rubrica firmata da Fabio De Luca. Conviene appuntarsi anche il nome di Ferran Adrià. Non per una cena (elBulli ha chiuso i battenti nel 2011), ma per un libro. Meglio, per un’enciclopedia. Arriva infatti in libreria il primo volume italiano di Bullipedia, 35 tomi dedicati a cibo e alimentazione. Un’opera monumentale e, a dire dello chef catalano, esaustiva sull’universo edibile. L’edizione italiana parte dal caffè, in tutte le sue forme. Dal cibo al vino il passo è breve: per le sere di questo inverno, ecco sette etichette da meditazione. Per chi invece già pensa al futuro e a programmare qualche viaggio, abbiamo provato per voi un’auto e una moto: la nuova Audi Q3, un suv per viaggiare comodi con la famiglia. Chi invece la famiglia può lasciarla a casa e ama le due ruote non deve perdersi la prova su strada della nuova Bmw Gs 1250: un gioiello di tecnologia con un nuovo motore a fasatura variabile che rinnoverà il successo del modello che l’ha preceduta.

Infine, il Lussemburgo, meta del nostro servizio di viaggio. Dimenticate i palazzi della Ue, le banche e le grisaglie delle oligarchie finanziarie: questi sono luoghi comuni. Nei suoi 82 chilometri di lunghezza per 56 di larghezza, il più piccolo Stato del mondo con dinastia e ambasciatori è un susseguirsi di boschi di betulle e querceti, piste ciclabili, vigne e campagne. Buona lettura.

La copertina di IL108

Chiudi