Basamento centrale e struttura modulare in alluminio pressofuso ad alta pressione: le scelte tecniche di un tavolo che pare stendersi nello spazio e fluttuare, come l’animale marino da cui prende il nome

Fondata nel 1956, Rimadesio declina, attraverso sistemi componibili per la zona giorno, librerie, porte scorrevoli, porte, cabine armadio e una collezione di complementi, i tre aspetti fondamentali della sua produzione: innovazione tecnologica, ricerca stilistica e coscienza ecologica. Tre aspetti che sono sintetizzati in Manta, il sistema di tavoli progettato da Giuseppe Bavuso, architetto che da tempo lega il suo nome all’azienda: «Lavoriamo con Rimadesio ormai da 30 anni, per questo, quando ragioniamo su un prodotto nuovo, prima pensiamo al concept generale dell’azienda. Il prodotto specifico entra in produzione quando sentiamo la necessità di coprire nicchie dell’abitare, nell’evoluzione della collezione». L’idea alla base di Manta è partita da due input. «Il primo era quello di lavorare su una geometria che avesse un basamento centrale, non un supporto ai quattro angoli. L’altro obiettivo era quello di arrivare a un prodotto che possedesse le diverse innovazioni tecnologiche di Rimadesio, in accordo con gli ultimi elementi della collezione, come la libreria Wind, in modo che potesse interagirvi ed esserne esteticamente la continuazione».

Manta, il sistema di tavoli progettato da Giuseppe Bavuso per Rimadesio

La struttura modulare in alluminio pressofuso ad alta pressione del tavolo Manta.

La struttura modulare in alluminio pressofuso ad alta pressione del tavolo Manta trasmette, in questo modo, un’idea di leggerezza e di elegante lievità che motivano il nome stesso con cui nasce il prodotto: «Manta è un pesce che galleggia, stendendosi orizzontalmente nell’acqua. L’idea alla base del tavolo è stata quella di trasmettere l’immagine di un piano quasi sospeso nel vuoto, piano che non è mai perfettamente geometrico, non convenzionale nella sua forma quasi a botte». Da un punto di vista tecnico ci sono stati alcuni aspetti da risolvere per ottenere l’effetto desiderato: «A cominciare dallo snodo centrale che, come una mano che si chiude, tiene insieme gli elementi verticali in modo solidale».

Bavuso non ha dubbi: «A livello industriale, un elemento diventa interessante quando è applicabile a un’intera collezione, non solo a un elemento singolo. La gamba di Manta è sempre la stessa, ma a ogni forma del tavolo cambia lo snodo di funzione. In questo modo siamo in grado di creare basamenti con configurazioni diverse tra loro, quindi tavoli con forme diverse per diverse destinazioni». Quanto alle svariate tipologie di finiture, sono disponibili ovviamente anche nei colori Ecolorsystem: «Un sistema di laccature per vetro iperresistenti, di ultima generazione, prive di solventi, ma a base d’acqua, quindi ecologiche. Una scelta in linea con la volontà dell’azienda di perseguire la strada dell’ecosostenibilità: mission che riguarda anche alluminio e vetro, materiali simbolo di Rimadesio, Che sono riciclabili al 100 per cento e non generano scarti di produzione».

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