Journal / Orologi

President per sempre

di Matteo Zaccagnino
fotografie di MIMO VISCONTI – F38F
IL 72 19.06.2015

Il ritorno sulla scena del Day-Date 40 di Rolex. Grande stile e un inedito movimento meccanico

Un ritorno sulla scena in grande stile. Non poteva essere altrimenti, per un modello divenuto un’icona dell’orologeria. Il nuovo Day-Date 40 di Rolex fissa un punto di riferimento sotto il profilo estetico e tecnico. Qui entra in gioco il nuovissimo calibro 3255: frutto di anni di ricerca, questo movimento meccanico a carica automatica di manifattura garantisce – grazie anche ai suoi 14 brevetti – un significativo miglioramento in termini di affidabilità, precisione, autonomia e resistenza agli urti e ai campi magnetici. Tradotto nella realtà vuol dire, per esempio, che la riserva di carica arriva a 70 ore, 24 in più rispetto alla precedente generazione di orologi. Non solo. Per avere un’idea di quanto il tema della precisione sia prioritario per Rolex, basti pensare che il movimento non solo è ufficialmente certificato dal COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres), ma viene verificato anche successivamente una volta  assemblato all’interno della cassa. Disponibile in oro bianco, giallo (nella foto), in platino 950 oppure Everose 18 carati, la cassa modello Oyster ha un diametro di 40 millimetri. A livello estetico, tra i suoi tratti distintivi rientra anche la soluzione adottata per il quadrante, disponibile in diverse versioni (argentato diagonale nella foto), sul quale spicca l’inconfondibile finestrella che indica il giorno in lettere a ore 12, e quella per la data posta a ore 3. Un discorso a parte merita il bracciale, che vede ritornare sulla scena il mitico President, concepito originariamente nel 1956 proprio per questo modello (il nome deriva dal fatto che l’orologio spiccava al polso di tante personalità politiche, presidenti inclusi, dell’epoca). Nella versione aggiornata, il bracciale President si presenta con alcuni accorgimenti degni di nota: il nuovo sistema di fissaggio alla cassa integrato sotto la lunetta, in modo da garantire una continuità visiva delle due parti del bracciale stesso; e la presenza d’inserti di ceramica all’interno delle maglie, al fine di migliorare la durabilità nel tempo senza pregiudicarne quella morbidezza al polso.

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