Journal / Auto

Viaggiando in auto senza toccare il volante

di ANDREA LEVI
IL 72 19.06.2015

Accelerazioni, cambi di corsia, lunghi percorsi. Proprio come se, ai comandi, ci fossimo noi. La ricerca Audi sui sistemi a guida pilotata continua a fare progressi

Presentazioni in tutto il mondo, prove su strada e costanti affinamenti tecnici che ci avvicinano sempre di più al momento in cui, stando in auto, potremo fare di tutto tranne che… guidare. La marcia di Audi verso il futuro continua. All’inizio dell’anno, il prototipo dell’A7 a guida pilotata ha viaggiato per quasi 900 chilometri sulle autostrade degli Stati Uniti dalla Silicon Valley a Las Vegas, lì dove si svolgeva il Consumer Electronics Show, la grande fiera-vetrina dedicata alle meraviglie dell’elettronica di consumo; una dimostrazione di efficienza e affidabilità che si è ripetuta poche settimane fa nel traffico metropolitano di Shanghai, durante il primo appuntamento del CES in terra asiatica. Sono diversi i sistemi attraverso i quali l’auto analizza, a 360 gradi, l’ambiente stradale circostante, garantendo un riconoscimento dettagliato degli oggetti statici o dinamici: l’Adaptive Cruise Control (ACC) e l’Audi Side Assist (ASA) per le analisi di lungo raggio; radar a medio raggio; scanner laser integrati nella griglia anteriore single-frame e nel paraurti posteriore; quattro piccole telecamere per la visione a corto raggio. Il veicolo concept utilizza non solo sensori pronti per la produzione, ma anche spie di rilevazione che sono già integrate nei modelli oggi disponibili sul mercato; il tutto coordinato dall’unità di controllo centrale denominata “zFAS”, alloggiata nel portabagagli.

La guida pilotata solleva il conducente da tutte le incombenze e le manovre fino a una velocità di 110 chilometri orari. La vettura affronta cambi di corsia, sorpassi, accelerazioni e frenate in totale indipendenza: prima di avviare un cambio di corsia a sinistra o a destra (nel caso delle autostrade statunitensi), il veicolo adatta la sua andatura a quella dei mezzi più vicini e, se il calcolo della velocità e della distanza è considerato sicuro, inizia a sterzare con precisione e in modo tempestivo. Quando in particolari contesti il sistema raggiunge i suoi limiti, al conducente viene richiesto di assumere il controllo del veicolo per garantire la sicurezza adeguata. Molteplici segnali di avviso lavorano all’unisono: LED colorati alla base del parabrezza, warnings sul display del pannello dei comandi e il CSI, ovvero l’Indicatore di stato centrale. La ricerca continua, ma la via (pilotata) al futuro è tracciata.

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