Explicit / Non fiction

Ritorna la magia nera

IL 74 25.09.2015

Ancora oggi gli Stati Uniti sono pieni di streghe. Quelle vere. Il paganesimo è praticato da più di un milione di persone che organizzano sabba e riti voodoo

Le streghe, le streghe, le streghe si stan preparando», comincia una filastrocca di tre secoli fa. E prosegue in una cadenza minacciosa che fa pensare ai gatti neri e ai boschi del New England. A Sleepy Hollow e Salem verso fine ottobre. Sono stato a Salem, anche a Poughkeepsie e a Peekskill, tutti i luoghi della magia oscura e delle persecuzioni del Settecento. Delle streghe non è rimasto niente, se non qualche piccolo museo che vorrebbe inquietare ma che, quando non lascia indifferenti, diverte. Eppure di streghe gli Stati Uniti sono ancora pieni. Il paganesimo è praticato da un milione e mezzo di persone, la maggior parte delle quali adepte alla Wicca e al Neodruidismo. Magia bianca, soprattutto. Ma niente vieta la pratica della magia nera, finché tiene i propri riti abbastanza lontani da occhi facilmente impressionabili, limita al minimo gli spargimenti di sangue e relega le orge all’interno di una cerchia ristretta di adulti consenzienti.

Il più grande centro per la pratica del paganesimo “spirituale”, ovvero legato al culto della luna e degli spiriti dei boschi, si trova nella Bay Area di San Francisco. A fondarlo è stata una donna di nome Morpheus, venuta in contatto con le proprie doti magiche durante il terremoto che le ha quasi distrutto la casa di famiglia all’età di quindici anni. Da allora sostiene di poter parlare con la luna e sentire le voci delle madrine antiche, che l’hanno guidata nella costruzione del tempio della Wicca. Le streghe stanno facendo consorzio, più che congrega.

La Wicca, benché si rifaccia a pratiche medievali, è stata inventata in Inghilterra nel 1950 e importata in America, dove ha trovato terreno fertile e una tolleranza alimentata dal senso di colpa per le sviste passate. Non ha niente di minaccioso, forse perché si accosta alle pratiche new age. Triangoli magici operati da fricchettoni mistici. È nelle religioni animiste africane, praticate da quasi 100mila credenti, che si annida la forza oscura. Il voodoo al Sud è una questione piuttosto seria, come la Yoruba tra gli haitiani di Brooklyn e la Santeria tra i portoricani di Harlem. Sacrifici, evocazioni dei morti, possessioni. «Le streghe, le streghe che fanno paura».

Alex Mar racconta il paganesimo in un saggio intitolato Witches of America, in cui riflette sulla natura effimera delle credenze. Ha visto i druidi cantare le nenie ai Sabba ed è giunta alla conclusione che non sono tanto diverse dagli inni delle religioni “tradizionali”. Si tratta di credere nella magia, per pochi o socialmente condivisa. «Le streghe, le streghe son qui per restare».    

Alex Mar Witches in America Farrar, Straus and Giroux, 2015, 398 pp. 24,12 €

 

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