Explicit

“O” – Odio

IL 75 23.10.2015

Enciclopedica

Odio è una parola ostile.  Ferisce chi la dice e chi la riceve. Si odiano le idee e si odiano le persone. Un ricordo, una canzone, una grande passione. Chi odia se stesso uccide la clemenza, la comprensione, l’amore per sé. L’odio è un sentimento immobile e tagliente, uno scoglio in mezzo al mare. Annienta. Si trasmette. È una malattia contagiosa. E si combatte con la stessa arma. C’è chi odia per abitudine, chi per mancanza di curiosità. Chi senza sapere il perché. La paura può portare all’odio. Quello che non si conosce si teme e allora la reazione è mordere, come cani rabbiosi. Si odiano i diversi, o chi ci è troppo simile. L’amore conosce mille possibilità, la felicità è piena di speranza, la rabbia aiuta a scoperchiare la pentola del diavolo, la paura ci protegge. L’odio invece non accetta sfumature. Una sola titubanza e non si odia più.  È un sentimento sicuro di sé. Non assomiglia all’indifferenza, che si compiace di essere tale senza un vero motivo. Chi lo prova si giustifica e crede sempre di avere una buona ragione. Dietro l’odio alle volte c’è il dolore, altre volte è l’ignoranza a fare da cocchiere. Spesso acceca l’uomo, che senza vista si trova a gioire della morte di innocenti. L’odio è vorace, amico della vendetta. Ha creato eroi e distrutto città. È il migliore amico degli dèi, e il più grande nemico dell’umanità.

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