Yolo / Musica

De Gregori canta Dylan e De Gregori

IL 77 18.12.2015

LaPresse

Perché vale la pena ascoltare il Dylan rivisto da De Gregori

Sono senza dubbio canzoni di Dylan, affrontate con devozione e umiltà. Ed è già una cosa sorprendente, visto che sia Bob Dylan sia Francesco De Gregori sono noti per destrutturare i loro brani per il continuo tormento, misto a orgoglio, dei rispettivi fan. Ma la cosa sbalorditiva è che i brani di Amore e Furto – De Gregori canta Bob Dylan sembrano proprio canzoni di De Gregori. Riconosci subito la melodia dylaniana, ma i testi sono De Gregori in purezza. Non sono semplici traduzioni, ma un raffinato, libero eppure rispettoso, adattamento delle liriche di Dylan alla poetica del cantautore romano. Come abbia fatto, non lo so. Ascoltate il primo brano: il dylanissimo «sweetheart» di Sweetheart Like You diventa Un angioletto come te, un colpo di genio che non avrebbe potuto essere più degregoriano (nel testo, poi, ci sono anche i «pezzi di vetro»). Il capolavoro letterario è Via della povertà (Desolation Row) dove il famoso nonsense narrativo dylaniano diventa tipico ermetismo di De Gregori, con tanto di «equilibristi» e di «prestigiatori». A me stupisce anche la voce, di De Gregori: pare non invecchiare mai.

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