L’artista statunitense di origine giapponese espone la sua installazione "Never Comes Tomorrow" nel temporary space milanese di Doubletrouble95. Fino al 15 maggio

Jacob Hashimoto in mostra a Milano. L’artista statunitense di origine giapponese espone la sua Never Comes Tomorrow nel temporary space di Doubletrouble95 (via Pestalozzi, 4). Fino al 15 maggio sarà possibile visitare dunque l’installazione, già precedentemente ospitata dalla galleria veronese Studio la Città.

L’allestimento site specific mette in scena il maniacale interesse di Hashimoto per l’architettura, lo spazio, il tempo, le dinamiche astrali legate ai pianeti e alle costellazioni. Ispirata da una precedente installazione del 2012 – Super-Elastic Collisions and Distant Derivations, realizzata con tanti piccoli aquiloni di carta – rappresenta per l’artista un «oggetto spaziale feticizzato che, perlomeno a me, parla di ottimismo fantascientifico, magia, idealizzazione, e inesattezza».

Nell’installazione convivono elementi antichi (la struttura a buco nero di acciaio ricurvo e quadrati di vetro piombato) e idee visive più contemporanee: un anacronismo estetico che ricorre in molte opere di Hashimoto. È una riflessione sulla digitalizzazione contemporanea che, nella visione dell’artista, sostituisce la poetica dello spazio con la scienza.

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