Si comincia lunedì, a Cleveland: ecco i big, non tanto big, della kermesse di The Donald

La convention che nominerà ufficialmente Donald Trump come candidato del Partito repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti inizia Cleveland, in Ohio, domani lunedì 18 luglio. Con un ritardo inusuale, ma siamo in territorio Trump, è arrivato il programma ufficiale, con gli headliner sera per sera. Il programma non considera big (headliners) Ted Cruz, Chris Christie, Scott Walker, Marco Rubio, Rudy Giuliani, Mitch McConnell, Paul Ryan e altri repubblicani di peso. Ma comunque parleranno in prime time.

L’elenco dei big repubblicani che non si faranno vedere a Cleveland è lunghissimo. Ci sono candidati, alla Camera o al Senato, che hanno accampato scuse inverosimili per giustificare la loro assenza che in realtà è dovuta alla paura che l’associazione con Trump possa essere devastante per le loro chance elettorali a novembre. Non sarà a Cleveland, nella città più importante del suo Stato, nemmeno il governatore dell’Ohio John Kasich, che pure ha un nutrito gruppo di delegati che alla convention lo voteranno.

Sul palco di Cleveland non si vedranno gli ex presidenti repubblicani Bush senior e junior, né Jeb. Non ci sarà l’ultimo candidato republicano alla presidenza Mitt Romney e, per il momento, non sono previsti discorsi del predecessore John McCain né di Sarah Palin (anche se entrambi sostengono Trump).

Si comincia comunque lunedì alle 13, ora di Cleveland (le 19 in Italia), alla Quicken Loans Arena di Lebron James e dei Cavs campioni NBA, per sbrigare le prime formalità.

Lunedì 18 Make America Safe Again
Il tema sarà la sicurezza nazionale, con focus su immigrazione e sulle accuse a Hillary Clinton per la gestione della strage di Bengasi, in Libia, dove sono stati uccisi diplomatici e uomini della sicurezza americani. Parleranno alcuni sopravvissuti della strage. E poi agenti di confine, familiari di vittime di immigranti e critici del movimento Black Lives Matter. Parleranno l’ex governatore del Texas Rick Perry, il senatore dell’Arkansas Tom Cotton, veteran, cioè reduce, dell’Iraq. Il big della prima serata sarebbe dovuto essere Rudy Giuliani, ex sindaco di New York, ma nell’anticipazione ufficiale il suo nome da headliner è stato retrocesso a prime time speaker. Tra i big, invece, c’è l’ex generale Michael Flynn, fino all’ultimo considerate da Trump nella short list per la candidatura alla vicepresidenza. Parlerà anche il senatore Joni Ernst. E infine Melania Trump, la moglie del candidato.

Martedì 19 Make America Work Again

Si comincia alle 17,30 di Cleveland, è il giorno in cui i delegati votano formalmente per il loro candidato. Il tema sarà quello dell’economia. Parleranno l’ex attorney general Michael Mukasey, il governatore dell’Arkansas Asa Hutchinson, il leader di maggioranza al Senato Mitch McConnell (secondo le indiscrezioni, non secondo il comunicato ufficiale). Infine il candidato alle primarie Ben Carson e. due dei figli di Trump, Tiffany e Donald Jr.

Mercoledì 20 Make America First Again

Si inizia alle 19. Ci saranno l’attorney General della Florida Pam Bondi, l’ex astronauta Eileen Collins, l’ex Speaker della Camera Newt Gingrich, un altro figlio di del candidato, Eric Trump, la golfista Natalie Gulbis e il candidato vicepresidente, nonché governatore dell’Indiana, Mike Pence. In Prime Time parleranno Paul Ryan, Chris Christie e i grandi rivali Ted Cruz e Marco Rubio.

Giovedì 21 Make America One Again

Si inizia alle 19,30. Il programma degli headliner prevede il co fondatore di Paypal Peter Thiel, il mega investitore Tom Barrack, Ivanka Trump e Donald Trump. Prima di loro spazio a Ted Cruz e Marco Rubio.

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