SPECIALE SPRINGSTEEN

Parliamo di Bruce

a cura della REDAZIONE
04.07.2016

Dibattito sul Boss dai nostri archivi, da leggere mentre il The River Tour 2016 passa per l'Italia. L'accusa: non fa più canzoni ma noiosi editoriali. La difesa: non è cambiato, è un poeta sentimentale

Il boss non fa più canzoni, ma editoriali
di Leon Wieseltier
Il lamento di un raffinato intellettuale liberal: che cosa resta del vero Bruce? Purtroppo solo la grandiosità, la stereotipata monumentalità, lo stanco riciclaggio di personaggi ormai posticci e non più genuini

Macché, è un poeta, come Ariosto e Virgilio
di Leonardo Colombati
No, non si è fatto portavoce dell’America. Non è un radicale con la chitarra. Springsteen è sentimentale, un pessimista radicale dominato dall’idea che l’uomo ha un destino scritto da cui non può fuggire

Meglio separare le carriere della politica e del rock
di Stefano Pistolini
Ci sono star che si prendono troppo sul serio, che insultano i propri fan, che pensano che le cose che cantano da decenni non appartengano a chi veste in giacca e cravatta. Allora meglio Dylan che dialoga con i morti

Corri vecchia America, corri
di Christian Rocca
Springsteen racconta un Paese che vuole fuggire e teme di veder sfumare il tanto reclamizzato sogno americano

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