A sorpresa, l'America elegge il milionario newyorchese alla Casa Bianca. Hillary: «Sarà il nostro Presidente»

A sorpresa Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti contro tutti i pronostici dei sondaggisti, degli analisti e degli esperti.  Il milionario newyorchese ha vinto tutti gli stati in bilico, dalla Florida all’Ohio, scippando a Hillary Clinton, la sfidante democratica, il Wisconsin, uno stato che i repubblicani non vincevano dal 1988 e dove Hillary Clinton, durante la campagna elettorale, non è mai andata.

Trump, secondo Politico, ha vinto anche in Pennsylvania, una delle più tradizionali roccaforti democratiche dove Hillary e Bill Clinton, con Barack e Michelle Obama, e Bruce Springsteen, hanno chiuso la campagna elettorale lunedì sera. Al momento è in vantaggio anche in Michigan.

Trump è andato meglio nel previsto nelle zone ex industriali del paese, mentre Clinton non è riuscita a mobilitare a sufficienza donne, afroamericani e ispanici. Sconfitta nel collegio elettorale, Clinton però ha ottenuto oltre centomila voti in più di Trump.

Hillary a caldo non ha riconosciuto immediatamente la sconfitta e ha mandato il capo della campagna, John Podesta, a dire ai militanti clintoniani radunati al Javits center di New York di andare a dormire perché c’erano ancora molte schede da contare. Subito dopo, però ha telefonato a Trump riconoscendo la sconfitta. Fox News ha commentato così: “Trump ha vinto le più surreali e irreali elezioni di sempre”.

Nel discorso della vittoria, Trump ha promesso di unificare il paese e ha ringraziato calorosamente Hillary per il lavoro che ha svolto per il paese. Mercoledì mattina, con un emozionato discorso di accettazione della sconfitta, Clinton ha detto che si mette a disposizione di Trump, «il nostro presidente», e che si augura che come Presidente possa  avere successo. Dopo aver chiesto scusa ai suoi sostenitori per la sconfitta, e ricordato che i temi della sua campagna elettorale restano vitali per il funzionamento della democrazia americana, ha invitato le giovani ragazze che l’hanno sostenuta in questa storica campagna presidenziale a non mollare e a non smetttere di sognare.

Infine è intervenuto Barack Obama, nel Rose garden della Casa Bianca. Il Presidente ha detto che «ora tifiamo tutti per il successo di Trump».

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