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La formidabile guida hipster di Firenze

CLAUDIA ASTARITA, NICCOLÒ BORGIA e GIULIA MARCUCCI
05.01.2017

Tripperie e salotti bio, cocktail bar e community garden, librerie e scuole d'arte culinaria, musei e bed&breakfast. Tutti gli indirizzi imprescindibili della città toscana (che da martedì 10 gennaio torna al centro della scena con la moda di Pitti Uomo) scelti da tre “insiders” *

 

1. Il Trippaio di Gavinana

Passare da Firenze e non intrattenersi col trippaio tra prelibatezze e chicche di quartiere, date retta (si dice qui), sarebbe un vero affronto! Il nostro preferito si chiama Leonardo Torrini e, oltre a farsi portavoce di Slow Food in quanto fiduciario ufficiale, possiede un chiosco in una zona poco vip ma indispensabile se si è sensibili al rinomato “quinto quarto”: bollito con la poppa, lingua, muso, trippa alla fiorentina e soprattutto lampredotto offrono il meglio di sé… e la passione di Leonardo è un viaggio!

Piazza del Bandino – 338-3361036

 

2. MAD Souls&Spirits

Fresco di apertura, ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per gli amanti del buon bere in città. Partorito dalle giovani menti di tre mixologist di fama che si sono fatti le ossa nei migliori cocktail bar dello Stivale, il locale ha pochi fronzoli, l’ambiente è informale e l’attenzione è tutta per i drink perché, a parer loro, nessuna bella storia può iniziare con «ti ricordi quando ci siamo bevuti quel gin tonic…».

Borgo San Frediano 36R – 339 7818710.

 

3. SoprArno Suites

Per chi sente un’irrefrenabile attrazione verso il gesto calligrafico e l’uso indiscriminato del lettering, è d’obbligo una notte in questo stilosissimo B&B: commistione perfetta tra ninnoli fiorentini, accenti contemporanei e affreschi vezzosi! Un avvocato, un falegname e una calligrafa hanno fatto squadra e realizzato questo piccolo incanto, che, per chi non resistesse alle tentazioni, appena dietro l’angolo dedica un intero negozi ad accessori e stampati ipercool.

Via Maggio 35 Firenze – 055 0468718

Ilaria Costanzo

 

4. La Sorbetteria

In Piazza Tasso, tra i Viali e San Frediano, fuori dal giro turistico si trova una gelateria lillipuziana, realmente artigianale e con pochi fronzoli. Il giovane patron, Antonio Ciabattoni, punta ad ingredienti di stagione e materie prime di qualità. Più che l’occhio la sostanza e dunque, protagoniste le carapine: i contenitori cilindrici in acciaio che mantengono al meglio il gelato. Da assaggiare: caramello al sale, limone e salvia e catrame (cioccolato fondente al 75%) un vero must.

Piazza Tasso 11R – lasorbettiera.com

 

5. Il Carduccio Salotto Bio

Raccolto, accogliente e colmo di dettagli che si offrono rassicuranti a chi ricerca un buon cibo sano. Già questo potrebbe bastare a delineare il profilo di questo piccolo rifugio che offre un menu vegetariano fatto di ingredienti a portata di stagione oltre che bio ed esclusivamente locali. Il menu viene aggiornato quotidianamente, in base alla spesa, ma il gusto spumoso dei loro estratti vegetali è una certezza!

Sdrucciolo de Pitti 10/R – 055 2382070 – Dalle 8 alle 20

 

6. L’appartamento

In pieno centro storico, dove i turisti la fanno da padrone, basta suonare il campanello e salire le scale, per ritrovarsi in un luogo poliedrico e trasversale che, da poco più di un anno, ha rapito il cuore dei fiorentini. Ideato e gestito da tre ragazze fuori dal comune, l’Appartamento è un’associazione culturale che riesce far sentire tutti, ma proprio tutti, a casa. In più di 200 metri quadrati, in “cucina”, salotto o in Aula Magna, vivono ogni giorno laboratori per tutti i gusti: all’oreficeria alla ceramica, dal type-design al teatro, persino di Tai Chi Chuan. Il giovedì sera è dedicato al cinema mentre il sabato è live: musica o teatro, l’importante è stare bene. Poi si mangia e si beve, cose semplici, a chilometri zero e a prezzi ultra-popolari. Dal giovedì alla domenica è aperto dalle dieci a mezzanotte, il martedì e mercoledì fino alle venti. Chiuso il lunedì.

Via Giraldi 11 – appartamentofirenze.org

 

7. Museo Gucci

Piazza della Signoria, o meglio, Palazzo della Mercanzia! All’interno di un edificio storicamente associato a mestieri e Corporazioni (tribunale dei mercanti nel sec.XIII tra cui tessitori, calzolai e conciatori… riconoscibili nei 21 stemmi in facciata) ha dimora il Museo Gucci, un concentrato impeccabile di contaminazioni chic. Ogni dettaglio si fa simbolo della famiglia, della sua geniale eleganza ed eredità attraverso un percorso espositivo ben calibrato, un bar per stravizi e un bookshop (interno al bar!) decisamente interessante.

Piazza della Signoria, 10 – Dalle 8 alle 23

 

8. Santarosa Bistrot

Il rapporto tra interno/esterno al Santarosa gioca un ruolo decisamente incantevole! Partorito in San Frediano – quartiere schietto di botteghe artigiane – proprio il 3 settembre di quest’anno, quando si celebra la sua santa musa, il bistro è un’amalgama di dettagli aggraziati, sapori gentili (tra pesce “povero” e verdure a chilometro zero) e visioni verdeggianti trovandosi nel cuore di un giardino alberato. Un vivaio di aromatiche e un bar collaudato, meritano una viziosa pausa “alcolica”.

Lungarno Santarosa – 055 2309057 – Dalle 8 a mezzanotte

 

9. Rasputin

Da qualche parte in Santo Spirito, nascosto da una finta parete, tradita solo da uno spioncino, si trova il primo secret bar fiorentino. L’unico modo per scovarlo è un numero di telefono o, per i più avventurosi, una targhetta di ottone con il nome del monaco russo, in delle stradine che si snodano dalla Piazza. In quello che negli Anni 70 era ritrovo di intellettuali militanti, adesso trovano spazio sofisticati arredi d’epoca, tappeti e boiserie. Nel salotto di Rasputin si beve (bene) fino a tardi, a patto che riusciate a trovarlo.

Somewhere in Santo Spirito – 055 280399

 

10. Mìlu Hotel

Una chicca di hotel con sole 22 camere in Via Tornabuoni, la via dell’alta moda. Nota speciale per la terrazza sul tetto dove è servita la colazione con vista sulle colline e il centro storico. Indirizzo perfetto per gli amanti dell’arte contemporanea, grazie ad una serie di opere in esposizione e in vendita, di importanti artisti internazionali. Ma anche per chi ricerca privacy, qui vige un lusso sobrio, fatto di dettagli, spesso colorati ma sempre eleganti.

Via de’ Tornabuoni 8 – hotelmilu.com

11. Alimentari da Mariano

In primis, le persone: i nostri due gourmant ci accolgono regolarmente con gentilezza e sapiente competenza in fatto di prelibatezze casalinghe. Poi il posto: una sorta di cantina appena sotto il livello pedonale che pare di accedere in un antro segreto e quantomai fecondo. Per finire: panini semplici e sopraffini, ma anche piatti – se proprio col pane non si va d’amore e d’accordo.

Via del Parione, 19R – 055 214067

 

12. Gurdulù

Nel cuore della vera Firenze, nel quartiere di Santo Spirito, Gurdulù è un locale che ospita il piacere sia da bere che da mangiare. Accolti in un ambiente elegante, piacevolmente retrò, con pezzi originali anni Cinquanta, è d’obbligo iniziare con una tappa al bancone, dove la barlady Sabrina Galloni dà un’impronta originale ai cocktail. Per poi procedere con la cucina di Entiana Osmenzeza che propone piatti fatti di ricerca, ricordi e contaminazioni.

via delle Caldaie 12 – gurdulu.com

 

13. Portrait Firenze

La nuovo “residenza” di Lungarno Collection della famiglia Ferragamo, rende omaggio alla Firenze degli Anni 50. Il plus di questo hotel, oltre alla vista spettacolare sull’Arno e Ponte Vecchio, è la personalizzazione del servizio. Il nome, Portrait, esprime il concetto di ospitalità “pensata su misura”, quasi il ritratto di ogni ospite, che rende l’accoglienza calda e rassicurante. Il tutto in un ambiente elegante, che richiama gli anni della Dolce Vita e dunque con un tono old style ben mixato con una raffinata modernità, sapientemente abbinato a tecnologia e confort.

Lungarno degli Acciaiuoli, 4 – portraitfirenze.com

 

14. Orti Dipinti

In una ex pista di atletica rimasta abbandonata per anni, a pochi passi dal Four Seasons Hotel, si trova il primo Community Garden di Firenze. Un orto didattico e sociale, che propone uno sviluppo urbano sostenibile, promuovendo la socializzazione e la collaborazione fra i suoi membri e con tutta la comunità cittadina. Uno spazio suggestivo, un luogo di cultura e insegnamento, dove scoprire il giardinaggio urbano e la sua applicazione nella vita quotidiana. È aperto a tutti e lo si sostiene anche solo visitandolo durante gli orari di apertura. Al Green Market si possono acquistare oggetti e prodotti didattici utilizzati nei laboratori: dadi inventa-ricette, monete germinanti, sali aromatici e mobili in pallet.

Borgo Pinti 76 – dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 – ortidipinti.it

 

15. Todo Modo

È una piccola libreria indipendente con una grande sala lettura che ospita, in un calendario fitto e mai banale, incontri, rappresentazioni, proiezioni, concerti e laboratori. C’è anche Uqbar (come il paese del racconto di Borges), dove il menù, semplice e local è “Quel che c’è”. Con una selezione di oltre 15mila titoli, basta seguire gli indizi per orientarsi nella scoperta: i libri usati hanno un bollino blu, le bibliografie consigliate uno verde. I libri acquistati possono essere restituiti e si riceve 1/4 del prezzo di copertina sulla tessera. In una via stretta e lunga, che da Santa Maria Novella porta all’Arno, Todo Modo è aperto tutti i giorni fino alle 20, dal giovedì al sabato un’ora in più.

Via dei Fossi 15r – 055 2399110 – todomodo.org

 

16. Il Magazzino Osteria Tripperia

Attingere da un patrimonio culinario come quello toscano; affondare le mani in tutte le vite della ciccia, di una guancia o di un lampredotto (e non vi diciamo cos’è, ma solo che cosa può essere: bontà ancestrale… viscerale!!); assecondare cotture pazienti, sugose, sapide in combinata con un’ottima cantina: ecco il Magazzino! Accogliente nell’ambiente di pochi tavoli. In faccia a Piazza della Passera, quartiere Santo Spirito.

Piazza della Passera, 2/3 – 055 215969

 

17. Olivia

Ecco un piccolo concept store interamente dedicato all’olio extravergine, in Piazza Pitti, a due passi da Ponte Vecchio. In questo fast-food di qualità, creato dallo storico frantoio toscano Santa Téa, è possibile acquistare olio e prodotti a lui legati, ma anche godere delle proposte della sua cucina. Oltre a bruschette, insalate, zuppe, il protagonista è uno speciale fritto, tra cui spiccano: i “pappa donuts”, bomboloni ripieni di pappa al pomodoro o i cubetti di ribollita. L’ambiente è moderno, caldo e con curiosi richiami al mondo agricolo toscano.

Piazza Pitti 14/r – oliviafirenze.com

 

18. Museo dell’Opera del Duomo

Per un’immersione totalizzante e ben concertata nella storia dell’arte di stampo fiorentino, in cima alla nostra lista spicca il Museo dell’Opera del Duomo, composto dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Cupola di Brunelleschi, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni e la Cripta di Santa Reparata. Il museo in sé ha il pregio di mostrare e raccontare la genealogia di questa affascinante opera con chiarezza da esterofili e luci e ambienti e scorci di una potenza tutt’altro che consueta.

Via della Canonica, 1 50122 – 055 2302885

 

19. Scuola Di Arte Culinaria “Cordon Bleu”

A due passi dal Four Seasons, in uno storico palazzo fiorentino, si insegnano i segreti della cucina toscana, nazionale, etnica e non solo. A disposizione corsi di vari livelli, ma anche lezioni brevi per chi è di passaggio a Firenze. Il valore aggiunto di questa scuola, che è la più antica della Toscana, è quello di insegnare la cucina come cultura, come mood. Cordon Bleu ha mantenuto saldo il principio di puntare alle cose concrete, senza perdersi negli ‘effetti speciali’. In due parole? Molto arrosto e poco fumo!

Via Giusti 7 – cordonbleu-it.com

 

20. S.Forno

Nell’Oltrarno fiorentino c’è un indirizzo che profuma di pane e di dolci veri e genuini. Non una semplice panetteria ma molto più. Perfetto per colazione, uno spuntino o un pranzo al volo con insalate, quiche e zuppe. L’atmosfera è un po’ quella delle boulangerie francesi di paese, con dettagli country chic: il pane nei cesti di vimini, la mitica Berkel e stampe e curiosi oggetti che richiamano il mondo food. Interessanti e di qualità i prodotti in vendita: conserve, marmellate, succhi di frutta, birre artigianali e altro.

Via di Santa Monaca 3R – ilsantobevitore.com

21. Truffle Restaurant di Savini Tartufi

Passione tartufo? Ecco l’indirizzo perfetto! All’interno del più antico hotel d’Italia: l’affascinante NH Collection Porta Rossa, si trova il Truffle Restaurant firmato Savini Tartufi, famiglia di tartufai da ben quattro generazioni. Qui ogni piatto è creato per essere servito con e senza tartufo. Proposto in base alla stagione: il Nero Pregiato, lo Scorzone, il Bianchetto e ovviamente il Bianco Pregiato, il tartufo è a disposizione tutto l’anno. L’interior design> rimanda al bosco sia nelle scelte cromatiche che nei materiali: verdi, marroni e legni fanno da padrone.

Via Porta Rossa 19 – nh-collection.com

 

22. Essenziale

Una delle novità più frizzanti della scena gastronomica toscana, si trova in San Frediano ed è capitanata dal giovanissimo Chef Simone Cipriani. La sua cucina mira a valorizzare la tradizione italiana e regionale, con piatti gustosi con tocchi ludici in grado di stupire con una semplice creatività. L’ambiente è conviviale ma particolare, pulito, non a caso essenziale. Niente tovaglie e la “mise en place” si trova nei cassetti sotto al tavolo. Da non perdere: giandugnocco, risotto cacciucco, baccalà cacio e pepe e molto altro.

Piazza di Cestello, 3R – essenziale.me

 

23. La Via del Tè

Un vero paradiso per gli amanti del tè, sia boutique mono marca del rinomato brand fiorentino, che sala da tè con un delizioso dehors, in una location d’eccezione: Palazzo Frescobaldi. Elemento fondamentale è la scenografica “aromateca”, con flaconi in vetro per annusare e scegliere il tè preferito. Inoltre, un samovar sempre acceso per offrire un tè di benvenuto. “Must” di questo luogo è il voler far vivere il tè 24 ore su 24: la scelta è tra berlo da solo, abbinarlo con il dolce o con il salato, ma anche gustarlo come ingrediente di un cocktail.

Via Santo Spirito 11 – laviadelte.it

 

24. Il nuovo cinema Teatro della Compagnia

Storico cinema di via Cavour, a due passi dal Duomo, il Teatro della Compagnia è rimasto chiuso per oltre dieci anni. Acquistato dalla Regione, ha riaperto le sue porte nell’ottobre del 2016, proclamandosi “Casa del Cinema” della Toscana. L’elegante sala, ospita la “Cinquanta Giorni di cinema internazionale”, film d’essai, anteprime e retrospettive. Al suo interno anche una caffetteria, affidata a Ditta Artigianale, aperta tutti i giorni dalle 8 alle 24. La domenica mattina si può decidere di abbinare al cinema il brunch (€15), tutti i giorni si può scegliere la formula cinema + aperitivo (€10) o cinema + cena (€15).

via Cavour 50r – cinemalacompagnia.it

 

25. Giulia Materia

Al 13 rosso dello Sdrucciolo De’ Pitti, una viuzza che da Palazzo Pitti porta a via Maggio, c’è un minuscolo atelier creativo che ospita il mondo e l’arte di Giulia. Insieme al suo compagno Enzo, hanno deciso di proseguire la tradizione artigiana dell’Oltrarno proponendo abiti, accessori, quaderni e altri oggetti autoprodotti, raffinati e coloratissimi. Un paradiso di stampe e pattern, una bottega inusuale e preziosa, impossibile uscirne a mani vuote.

Sdrucciolo de’ Pitti, 13/r – 055 9753975

 

26. Ditta Artigianale

C’è un posto, a Firenze, che recentemente si è “fatto in due”, aprendo una generosa succursale in Oltrarno (in fiorentino “Diladdarno”, la porzione di città sulla sponda sinistra del fiume) e sa viziare i suoi avventori con una pregiatissima carta di caffè “specialty” ed una selezione di gin con ben 150 etichette! Se poi non bastasse, Francesco Masciullo vi saprà condurre in un viaggio assoluto tra botaniche rare (come il “Geisha” di Panama o il “Finca Las Nubes” dalla Colombia) mentre due potenti alchimisti, Kareem Bennett e Natalia Mazzilli, distilleranno la vostra serata!

Via dello Sprone, 3/5/R + Via dei Neri, 32/R

 

27. DV Bags “Also Staring Projects”

Qui si ferma tutto! Sempre in Oltrarno, ma sul ciglio di un emisfero parallelo: si chiama Dimitri Villoresi, artigiano del cuoio e immaginifico cultore del bello. Già dal 2004 il suo primo studio attraeva per materiali e manufatti assoluti (borse o accessori) sparsi abilmente con elegante distrazione. Ora la sua bottega è più ampia, fascinosa e duttile, un concentrato di creazioni su misura e progetti di allievi ai quali trasferisce un mestiere che dà vita a pezzi unici che “innamorano”. Da conoscere e maneggiare con cura!

Via dell’Ardiglione, 22  50124 Firenze – 366 4534867

 

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Claudia Astarita Romana d’origine, si è formata a Milano nel visual design, vive a Firenze in Santo Spirito, gira rigorosamente in bicicletta. Lavora tra moda, cultura e ristorazione… Adora il Trippaio di Gavinana e appena è stagione va per olivete a guadagnarsi il proprio olio nuovo.
Giulia Marcucci Quasi 40enne, fiorentina doc, laureata in Scienze della Comunicazione, mamma e moglie felice, vive in campagna alle porte di Firenze. Gode dei piccoli grandi lussi che il suo lavoro di giornalista pubblicista e consulente marketing le concede senza perdere il piacere delle cose semplici, delle trattorie tipiche e dei mercati rionali.
Niccolò Borgia Fiorentino doc, «ventenne da un decennio» (ovvero trent’anni), quinto di sei fratelli, abita a Porta al Prato, proprio di fianco alla Leopolda. Ha studiato all’Isia di Firenze e ha perfezionato gli studi in grafica al Minneapolis College of Art and Design. Progettista e consulente di comunicazione, spazia dal branding al cibo, dalla moda all’advertising. «Nel dubbio: un Negroni».
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