Nudi, giovanissimi, glaciali. Ellis firma una serie con tutto il corpus filosofico-estetico che ne contraddistingue l'opera, un “Meno di Zero” aggiornato e calcato sui millenials

Mucchi di giovani corpi nudi su architettura high-tech, silenzi solitari sull’oceano, vorticosi cambi di scena,: accorciando i propri tempi d’attenzione, l’MTV Generation di Bret Easton Ellis diventa la YouTube Generation. Questo è The Deleted, la prima serie scritta e diretta da Ellis in cui, già dal pilot, veniamo immersi nel pieno dell’estetica dello scrittore americano.

Tutti i topos della sua scrittura si diramano per gli otto episodi brevi di cui è composta la serie. In un ambiente perennemente scenografico, la calma (o che dir si voglia, la bellezza) è frammentata da omicidi splatter, sovradosaggio di droghe, ambiguità sessualità. La trama recupera la struttura frammentaria di Less Than Zero ma, in questo caso, è utilizzata esclusivamente come collante per motivare le splendide inquadrature su cui è costruita l’intera opera, una distrazione che enfatizza la pace del godimento estetico. Ellis cerca la propria identità espressiva con continui movimenti di camera, come a tentare di ricavare qualcosa dall’impersonalità dei suoi bellissimi ragazzi-involucro attraverso close-up più o meno intrusivi. La sensazione è quella di rimanere sospesi in un universo che possiamo guardare da lontano, ma di cui non possiamo far parte. Siamo spettatori, e spesso voyeur, di un culto di ragazzi e ragazze bellissimi che vivono in abitazioni di vetro con vista sull’oceano, in fuga da una setta ultraliberalista che li vuole forzare al ritorno nel proprio circuito. Una realtà atemporale in cui non c’è spazio per l’altro. Non c’è mai presenza di forze estranee alla narrativa di Ellis; non c’è il poliziotto sovrappeso che mangia donuts bevendo caffè, nonostante ogni puntata lasci sulla strada una discreta scia di sangue (molto American Psycho, no?). C’è solo bellezza, in ogni suo allarmante dettaglio.

Questo è The Deleted: Clay Easton di Less Than Zero proiettato nel 2017 e frammentato in una serie di personaggi bidimensionali. O meglio, Less Than Zero se fosse stato pensato per i millennials. Se nella trasposizione cinematografica del primo romanzo di Ellis i personaggi erano interpretati da attori icone della cultura giovanile anni ’80 del Brat Pack come Andrew McCarthy, Jami Gertz, Robert Downey Jr., James Spades, per The Deleted si pesca invece dall’iconografia giovanilistica dei social con le web stars Nash Grier e Amanda Cerny.

The Deleted, prodotto dal network americano Fullscreen, il cui pubblico di riferimento è prevalentemente composto da teenagers (da qui la scelta dichiarata dell’autore di passare da soggetti trentenni a ventenni), è il tentativo di Bret Easton Ellis di sedurre le nuove generazioni aggiornando il proprio vocabolario estetico all’epoca degli smartphone.

Chiudi