Magazine / Yolo

Il punto sulla comedy americana

di Francesco Pacifico
illustrazioni di DANIELA BRACCO
23.05.2017

Louis CK tentato dal nazionalpopolare; Amy Schumer sottotono: il ritorno di Dave Chappelle e altro ancora. La stand up è in forma e noi qui la mettiamo ai voti

Netflix domina l’era della serialità e perciò ne conosce i limiti e sperimenta le contromisure: tra le altre cose (dopo, per esempio, aver deciso che forse anche se l’appuntamento settimanale crea dipendenza, più dipendenza ancora la crea mettere un’intera stagione online in blocco), oggi a Netflix sembrano convinti che lo streaming serva anche a guardare cose brevi, e la cosa breve migliore da guardare è l’ora scarsa di uno speciale di stand up comedy. Così, hanno avviato una campagna acquisti stile Manchester City per diventare il punto di riferimento mondiale (da noi hanno preso Grillo). Stanno per arrivare gli eroi Jerry Seinfeld e Chris Rock, di seguito le cose migliori già in lista.

NB: qualcuno avvisi Netflix America che gli uffici stampa italiani non ci fanno vedere la stand up prima che esca perché «non è una priorità dell’azienda».

Louis CK

Louis CK 2017
louis

Secondo il mio amico Squaderna, un esperto, LCK sta cercando di diventare nazionalpopolare ma ha perso la tenerezza. La cosa tenera di questo speciale è il lunghissimo racconto della sua attrazione per gli spogliarellisti di Magic Mike. No, in realtà la cosa più tenera è la storia di quella volta che sua figlia, sentendo parlare alla radio dei “Nine-Eleven Deniers”, quelli che negano che l’11 settembre sia stato un vero attentato, ha chiesto al padre chi fossero questi Nine “Eleven-Deniers”, le Nove Persone che Negano il Numero Undici. Ma la battuta più crudele, e qui appoggio le tesi di Squaderna, è l’attacco, quando sostiene che l’aborto o è un omicidio o ne possiamo praticare quanti ne vogliamo. Bum. Bipartisan, contro tutti.

 

Amy Schumer

The Leather Special
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Uno speciale sottotono perché Amy Schumer è costretta – come una società maschilista pretende da una donna – a essere sia pruriginosa che femminista che spontanea che performante. La sketch comedy del suo show per Comedy Central è molto più fantasiosa. Probabilmente nel frattempo qualcuno gliel’ha detto e il prossimo speciale sarà più forte.

 

Bill Burr

Walk Your Way Out
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Registra lo speciale prima delle elezioni sapendo che uscirà dopo, quindi chi sarà presidente? Per far ridere, il comico un po’ conservatore un po’ bipartisan comincia a parlar male di entrambi i candidati. Bill Burr non è un radical chic, ma è chic. Ascoltarlo aiuta a capire cosa fa ridere anche se non siamo d’accordo, sensazione che si perde spesso quando si ascoltano i comici che hanno tutte le idee giuste – come le nostre.

 

Lucas Bros

On Drugs
lucas

Li metto perché sono di moda, rappresentano la coda del fenomeno intollerabile dell’umorismo hipster (antinomia). [Se non ti piace non ti piace nemmeno: Zach Galifianakis; Eric Andre]. Lo speciale comincia insultando Nixon e la sua guerra alla droga e continua però avvisando il pubblico di non prendere mai funghi allucinogeni con il proprio fratello gemello.

 

Dave Chappelle

The Age of Spin
chapelle

Il Prince della commedia, esploso all’inizio del secolo con il Dave Chappelle Show, che all’epoca fu per la commedia quel che è oggi Kendrick Lamar per la musica, torna dopo anni di vita privata e spettacoli non registrati e feste sperimentali nei granai e ci presenta una strana prova di stand up seriale: due spettacoli, uno da Austin, l’altro da Hollywood, diversi ma in continuità fra loro; discontinui come livello ma affascinanti per il flusso di invenzioni e improvvisazioni. Ne seguirà un terzo, ma sarebbe bello se DC facesse come i Pearl Jam quando decisero di pubblicare le registrazioni di ogni loro concerto per trollare chi vendeva cd pirata.

 

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