Yolo / Arte

Fondazione Moleskine per la creatività

di REDAZIONE
24.10.2017

In queste foto, alcuni Taccuini d'autore che fanno parte del patrimonio della Fondazione

Nasce l'organizzazione non-profit del famoso marchio di taccuini che si impegna, con particolare attenzione all'Africa, a offrire ai giovani istruzione di qualità e sostegno all'arte e alla cultura: sono i motori di un cambiamento sociale

Nasce la Fondazione Moleskine, un’organizzazione non-profit convinta che un’istruzione di qualità sia fondamentale per produrre un cambiamento positivo nella società e guidare il nostro futuro. La Fondazione, che focalizza la propria attenzione sulle comunità più disagiate dal punto di vista socio-culturale, si impegna a fornire ai giovani strumenti didattici ed esperienze educative non convenzionali, che contribuiscono a favorire il pensiero critico, la creatività e la formazione continua. Per celebrare questo nuovo inizio, dal 24 al 28 ottobre, nella nuova sede di viale Piceno a Milano, Moleskine organizza una serie di incontri sul tema: la creatività può cambiare le cose? È un programma aperto al pubblico, previa iscrizione (24 e 25 ottobre)

La Fondazione eredita la comunità, i valori e i progetti di lettera27, un’organizzazione non-profit con la quale Moleskine collabora da 10 anni, e amplia il suo campo d’azione seguendo tre motori di trasformazione sociale: istruzione di qualità, arte e cultura, dibattito. Per fare questo la Fondazione si avvarrà di una rete internazionale esterna composta da importanti intellettuali, ricercatori e organizzazioni e istituti culturali locali del continente africano. Una attenzione particolare è infatti dedicata all’Africa, dove la Fondazione collabora a stretto contatto con organizzazioni locali con l’obiettivo di finanziare, sostenere e contribuire a realizzare una vasta gamma di iniziative specifiche. Alcuni esempi: AtWork, workshop didattici itineranti che stimolano l’auto-riflessione su temi quali identità, diversità e cultura; WikiAfrica, un progetto di collaborazione mirato a migliorare la conoscenza del continente africano in tutto il mondo attraverso la creazione di nuovi testi per Wikipedia, ricercati e scritti da studenti locali; Why Africa?, un rubrica ricca di storie, dibattiti e idee riguardanti l’Africa, che apre un dialogo con protagonisti culturali.

Spike Jonze

Joana Vasconcelos

Pascale Marthine Tayou

Joana Vasconcelos

Ross Lovegrove

Arrigo Berni, presidente di Moleskine, ha commentato: «Oggi Moleskine sta affrontando una nuova fase di sviluppo che la porta a rafforzare il suo ruolo di promotrice di creatività, produttrice di contenuti culturali, protagonista innovativo di una società in evoluzione, dando maggior risalto alla sua responsabilità sociale d’impresa. Grazie alla Fondazione Moleskine abbiamo l’onore e l’immenso orgoglio di far parte di un progetto indipendente che consentirà alle future generazioni di continuare a migliorare la loro istruzione e il loro pensiero critico. Siamo anche lieti di offrire alla community Moleskine l’occasione di partecipare al progetto e di contribuire al cambiamento positivo».

Maria Sebregondi, presidente della Fondazione Moleskine, ha aggiunto: «In qualità di co-fondatrice del marchio Moleskine e di lettera27, sono molto orgogliosa che l’esperienza e la competenza che abbiamo generato negli ultimi dieci anni si fondano per dare vita a una straordinaria organizzazione dedicata a iniziative di impatto sociale positivo. Credo che l’impegno della Fondazione Moleskine verso l’istruzione di qualità riuscirà a produrre un cambiamento positivo tangibile nella società e a ispirare le generazioni future».

La Fondazione ha incorporato, nel suo patrimonio, la collezione di Taccuini d’arte: opere originali di diversi autori e pensatori tra cui Spike Jonze, Antonio Marras, Ross Lovegrove, realizzate sui quaderni Moleskine e donate a lettera27 quale contributo a sostegno delle sue attività. Una staffetta di creatività collettiva che viaggia in tutto il mondo ed è di ispirazione per molti.

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