Camere di lusso da una parte, musica elettronica a bordo piscina dall'altra. Strana e affascinante creatura, il Wake Up Call è una rassegna musicale itinerante organizzata all’interno degli hotel della catena W Hotels. Si balla, si beve, si gode di un “trattamento cliente” davvero notevole. A Barcellona, per esempio, è andata così

Immagina di svegliarti al ventesimo piano, con vista sul mare di Barcellona. Apri gli occhi, ordini la colazione in camera e ti immergi completamente nel panorama garantito dalla finestra a tutta parete. Scendi in piscina, un tuffo, e poi ti vizi prenotando la SPA e un massaggio rilassante. Ordini un bloody mary con la Zubrowka. Pranzo a base di pesce sulla terrazza. O forse oggi ordini della carne? Ti ritrovi a ordinarti i capelli mossi dalla brezza della baia. Alzi gli occhi e guardi la creatura progettata e realizzata dall’archistar Ricardo Bofill, una vela in vetro di ventisei piani che svetta fiera sulla spiaggia di Barceloneta. Ritorni verso la camera per scegliere l’outfit. Stasera devi andare a un festival, solo qualche piano più sotto. Mentre cammini per i rossi corridoi, tutti ti sorridono come in un film.

Potrebbe essere, questo, un modo per raccontarvi l’esperienza di partecipare al Wake Up Call, festival itinerante organizzato direttamente all’interno degli alberghi della catena W Hotels. Tre location – Hollywood, Barcellona, Bali – per un modo innovativo di far festa all’interno delle location a 5 stelle di una catena che, in vent’anni di attività, vanta un impero di circa 50 hotel. Certo, non è per tutti. L’idea alla base conserva una certa elitarietà, essendo l’ingresso riservato esclusivamente per i soci dei programma fedeltà Marriott Rewards e Starwood Preferred Guests (SPG). Ma l’esclusività permette un elevato tasso di attenzione al cliente grazie anche alla politica Whatever/Whenever con la quale è possibile aver davvero qualsiasi cosa in qualsiasi momento (certo, nei termini della legalità). Li abbiamo messi alla prova con richieste particolari in orari impensabili, ma hanno vinto loro. Non che dispiaccia perdere così.

A due passi dalla spiaggia de La Barceloneta, l'hotel W Barcelona ("La Vela") è stato progettato da Ricardo Bofill

Per chi, invece, ha girato il mondo dei festival musicali, il Wake Up Call è sicuramente un’anomalia. Gli headliner iniziano a suonare alle 19 e finiscono alle 23. Nel nostro caso, a Barcellona, il trio è composto dalla felicità pop di Martin Solveig, la deep sudafricana di Black Coffee e la statuaria carriera di Pete Tong. All’aperto, a bordo piscina; e c’è chi mangia, chi beve, chi balla. Non deve essere facile, per i dj, riuscire a catturare la completa attenzione del pubblico o, forse meglio, non gli viene nemmeno chiesto di farlo. Passata la mezzanotte, i Booka Shade ci fanno ballare nella struttura interna in cui è presente il Frequency Stage (con tanto di privé rialzato, probabilmente non necessario), prima di raggiungere il 26imo e ultimo piano, dove la festa si conclude con due dj set (tra cui Zdar dei Cassius) e una vista mozzafiato sul mare notturno e sulle luci della città.

Il duo Gorgon City

Nel 2019 tappa anche a Dubai

Per W Hotels, invece, il Wake Up Call Festival non è un’anomalia, ma un obiettivo raggiunto dopo un percorso a stretto contatto con la musica. All’interno delle strutture che ospitano il festival, difatti, troviamo le W Sound Suite, veri e propri studi di registrazioni attrezzati a utilizzo della clientela, ma anche delle W Living Rooms per le performance degli artisti coinvolti e invitati durante la stagione. La figura di raccordo è quella del Music Director, che per Europa, Asia e Africa è Kristina Dolgova, a dimostrazione di quanta attenzione ci sia per la sfera musicale. «La musica è un linguaggio universale ed è da sempre la cifra distintiva di W Hotels», afferma Anthony Ingham, Global Brand Leader, W Hotels Worldwide.

Il Wake Up Call è un’esperienza molto particolare dove i fiumi di folla sono stati sostituiti dalle sistemazioni di lusso che W Hotels può garantire. È consigliato a chi vuole ballare una buona e onesta line up, senza dover rinunciare a tutte le comodità necessarie (e anche molto di più). Non è per tutti, anche in questo senso.

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