Certo, il Club To Club (a Torino dal primo al 4 novembre) non ha bisogno di presentazioni; eppure, non bisognerebbe mai smettere di riflettere su come questo festival di musica 'avant pop' è diventato un'eccellenza italiana, inserita a pieno titolo nella geografia internazionale degli appuntamenti culturali da non perdere

Affascinante questa nuova Torino, vero? In un anno sono arrivati Cristiano Ronaldo e Aphex Twin. Da una parte, lo sportivo più seguito di sempre, dall’altra il musicista elettronico più rilevante degli ultimi trent’anni. Davvero niente male l’autunno sabaudo. E se la Juventus, con questa scelta, ha dimostrato di poter aumentare il fatturato attraverso un’attenzione mediatica più che mai globale, il Club To Club, di suo, registra per la prima volta un traguardo storico: il 25 per cento del pubblico sarà straniero, entrando ufficialmente nella geografia musicale internazionale. Due episodi-esempio che dimostrano come certi investimenti qualitativi possano condurre a un incremento del proprio valore tramite il miglioramento del profilo a livello mondiale.

La diciottesima edizione del Club To Club, dal 1 al 4 novembre a Torino, dal fiero titolo La luce al buio, si preannuncia come la più ambiziosa, non solo per l’attenzione generata dalla presenza in cartellone di Aphex Twin, ma per una scaletta intelligente, che ad artisti affermati come Jamie XX, Peggy Gou, Blood Orange, Fever Ray e Beach House, alterna perle dal sottobosco come Call Super, Vessel, Yves Tumor e Leon Vynehall. Le partnershirp sono molteplici: i talk all’Absolut Symposium all’AC Hotel, le interviste e gli interventi musicali di Radio Raheem, il programma della domenica che prevede colazione artistica alla Nuvola Lazazza, il block party a Porta Palazzo, Diggin’ In The Carts con Red Bull Music, in cui si esibiranno i leggendari compositori giapponesi Yuzo Koshiro e Motohiro Kawashima (loro la soundtrack del videogame Streets of Rage), oltre a Kode9, fondatore dell’etichetta simbolo Hyperdub, e lo speciale evento di chiusura alla Reggia di Venaria, co-curato da 4:3, l’innovativa piattaforma video di Boiler Room che indaga temi come l’identità, cultura giovanile, performance.

Kraftwerk, ospiti nel 2017

La folla al Lingotto

L'anno scorso alla Reggia di Venaria

Diciotto anni di un festival partito come una festa in movimento che – fisicamente – obbligava lo spettatore a spostarsi di club in club e che, in sei anni, ha raggiunto gli industriali spazi del Lingotto, aprendosi a soluzioni artistiche differenti, pop, sperimentali. Un percorso che ha decisamente trasformato il core stesso del festival, a livello musicale (dalla club culture all’apertura all’avant pop), logistico, ideologico. Un’enorme crescita, culminata con il rilancio di quest’annata strabordante, che spinge il C2C verso nuovi livelli, imponendo un ulteriore sforzo all’intera macchina organizzativa. Uno sforzo culturale, quanto mai identitario, con il fine di evitare la spersonalizzazione e garantire, con attenzione, un livello qualitativo egregio alla portata di un pubblico potenzialmente sempre maggiore e più esigente verso programma, location, allestimenti e sistemi connessi, comodità, organizzazione. È fondamentale, difatti, mantenere l’identità integra per la riuscita di un festival così sfaccettato e complesso, così ampio e ricercato. È in questa ottica che possiamo leggere gli eventi collaterali che durante l’anno intendono ribadire la personalità e la legacy di Club To Club, sempre presente quando si parla di innovazione e ricerca musicale (pensiamo per esempio alla sua variante estiva, il VIVA! Festival in Valle d’Itria).

Non solo luogo di sfogo e divertimento, ma di cultura e insegnamento. Un esempio che ancora si fatica a imitare, eguagliare, migliorare, ma che negli anni ha ispirato situazioni intriganti sparse per tutta la penisola. Club To Club è un’istituzione del mondo festival italiano, un’eccellenza. Un punto di riferimento, ormai europeo, per fare il punto della situazione sulla scena elettronica e avant pop, per scovare e testare nuovi talenti, per sfogare un sentimento intrinseco nella cultura italiana: il ballo. È un festival «super selezionato», come ha ripetuto più volte il suo fondatore Sergio Ricciardone. Da Franco Battiato a Aphex Twin, dal club to club al Lingotto, il Club To Club rimane la luce (al buio) dei festival musicali italiani.

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