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Sean Penn è in partenza per Marte

IL 105 18.12.2018

Dopo aver girato un flop colossale e aver scritto “il libro più brutto della storia”, l’attore arriva in tv con “The First”: ha fatto una buona scelta

Dopo una lunga carriera sul grande schermo, anche Sean Penn cede al fascino di quello piccolo. L’attore, due Oscar in bacheca per Mystic River (2004) e Milk (2008), aveva all’attivo solo brevi apparizioni in sitcom come Friends e Due uomini e mezzo. Con The First fa finalmente sul serio: otto episodi da protagonista.

La tv arriva per lui in un momento particolarmente delicato: dopo alcune ottime prove da regista, come Tre giorni per la verità (1995) e, soprattutto, Into the Wild (2008), il film che ha diretto nel 2016, The Last Face, è stato un flop colossale, che non ha portato fortuna nemmeno alla sua vita amorosa. Charlize Theron, compagna dell’epoca e interprete insieme a lui della pellicola, l’ha lasciato alla fine delle riprese, ignorandolo poi pervicacemente sui red carpet promozionali.

Non gli è andata meglio con la letteratura: il romanzo Bob Honey Who Just Do Stuff (pubblicato da Simon & Schuster a marzo) è stato definito da alcuni critici il libro più brutto della storia, equanimamente stroncato sia dalla destra pro-Trump (Penn detesta l’attuale presidente Usa) sia dai progressisti New York Times e dal britannico The Guardian.

The First è ambientata a New Orleans, anno 2031. Penn è a capo della prima missione di colonizzazione di Marte. Da un lato, il focus è sul drappello di astronauti chiamati a compiere l’impresa, dall’altro, la serie segue la vita quotidiana – assai meno eroica, ma quasi altrettanto complicata – delle famiglie rimaste sulla Terra e del team che coordina la pionieristica spedizione. Il personaggio da seguire accanto a Penn: quello interpretato da Natascha McElhone, ceo della compagnia di voli spaziali, quasi una versione femminile di imprenditore visionario alla Elon Musk. Il tutto prodotto dalla piattaforma Hulu, che dopo il fermento creato da The Handmaid’s Tale (un Emmy in cascina), prova a farsi spazio tra le concorrenti on line Amazon e Netflix. Showrunner della serie è Beau Willimon, sceneggiatore di House of Cards, cosa che ha fatto storcere il naso ai puristi appassionati di sci-fi; ma l’autore ha specificato che nella sua visione le interazioni umane sono assai più rilevanti del lato fantascientifico. E l’intento di dare un’aura epica a persone imperfette che si ritrovano a raggiungere risultati straordinari funziona, anche grazie a Penn che spinge sul pedale dell’intensità (talvolta esagerando, ma non è mai stato un attore al risparmio). Certo, si ha qualche momento di spaesamento nell’approcciarsi all’astronauta Tom/Penn, quasi sessantenne (e la fotografia non fa magie né sconti al suo viso segnato), ma nelle scene in cui fa esercizio fisico, a torso nudo, la forma è ancora da attore A-List.

Molto mestiere (i primi episodi sono diretti dalla navigata Agnieszka Holland), budget da 55 milioni di dollari e confezione ineccepibile. Il carisma di Penn aiuta, per il suo esordio seriale The First è stata una buona scelta. Il 18 dicembre alcune sale in tutta Italia (l’elenco è sul sito di Nexo Digital) proietteranno i primi due episodi, in anteprima e gratuitamente, alle 20. La serie sarà poi distribuita il giorno seguente su TIMVISION.

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