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Notifica dal cellulare: attento alla sparatoria

IL 108 14.01.2019

Polizia brasiliana in servizio durante una manifestazione di piazza

Ogni mese, centinaia di conflitti a fuoco nelle strade di Rio de Janeiro; ora, una app avverte in tempo reale se il pericolo è dietro l’angolo

State alla larga da Avenida Brasil: con 177 scontri armati tra gennaio e settembre del 2018, è la strada più pericolosa di tutta Rio de Janeiro. Evitate anche l’autostrada Lagoa-Borra e l’Avenida Governador Carlos Lacerda – da tutti conosciuta come Linha Amarela – e i quartieri Complexo de Alemão, Vila Kennedy, Copacabana, Cidade de Deus.

Rio sembra a tutti gli effetti una città in guerra. Lo scorso novembre, gli spari hanno risuonato per le strade della metropoli brasiliana 695 volte, una media di 23 volte al giorno. Sempre meglio che in ottobre, quando i conflitti a fuoco sono stati 829 (109 i morti e 95 i feriti) e molto meglio dello scorso agosto, il mese che con 1.014 sparatorie ha battuto ogni record.

I dati li fornisce la app gratuita Fogo Cruzado (“fuoco incrociato”), una sorta di Waze che al posto del traffico e degli autovelox segnala – sempre grazie alla tecnologia GPS – tutti gli attacchi con armi in atto nelle vicinanze dell’utente; inoltre, pubblica le ultime notizie disponibili, offre la possibilità di collaborare e rilascia mensilmente un report di analisi dettagliato.

Cecília Olliveira, la giornalista che ha ideato l'app Fogo Cruzado

L’idea è venuta a Cecília Olliveira, una giornalista che si è sempre occupata di sicurezza pubblica e narcotraffico. Per ora, l’app funziona a Rio e Recife, ma «tra il 2019 e il 2020 abbiamo in programma di estenderci in altre regioni del Paese», racconta Olliveira a IL. Per raggiungere l’obiettivo, è necessario sviluppare una rete di collaboratori fidati in grado di confermare le informazioni che arrivano negli uffici di Fogo Cruzado attraverso la piattaforma digitale, i social media e gruppi WhatsApp, a cui partecipano ormai decine di migliaia di persone. «La notifica di una sparatoria non appare immediatamente sulla mappa: le informazioni devono essere verificate dai collaboratori o confermate attraverso alcuni web script sviluppati apposta per aggregare i dati che circolano in Rete». Tutto, ovviamente, in tempi molto rapidi.

Secondo uno studio del 2018 pubblicato da Datafolha, la paura maggiore dei brasiliani è rimanere vittime di proiettili vaganti. Nell’ultimo anno, solo 33 persone si sono trovate al posto sbagliato nel momento sbagliato, tra loro anche 19 minori. «Le principali cause di conflitto (e di decesso) sono le operazioni di polizia, gli scontri tra bande di narcotrafficanti e le rapine a mano armata». La notte è il momento più pericoloso; a seguire, l’orario di chiusura degli uffici, quando aumentano esponenzialmente i tentativi di estorsione agli automobilisti bloccati nel traffico. Soprattutto quelli che si trovano su Avenida Brasil.

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