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L’avocado che fa impazzire l’America

IL 109 26.02.2019

Astute campagne di marketing l’hanno trasformato nel frutto del momento. La capitale mondiale è la città di Tancítaro, in Messico: ne esporta per più di un milione di dollari al giorno

Ci sono poche cose più americane del Super Bowl, la finale del campionato di football. Come tradizione vuole, la visione della partita e dello show d’intervallo è stata accompagnata dalla salsa guacamole: peperoncino jalapeño, cipolla, pomodoro, coriandolo, succo di lime e ovviamente avocado, l’ingrediente principale. Grazie ad astute campagne di marketing che ne hanno esaltato la versatilità in cucina e ingigantito gli effetti benefici sulla salute, l’avocado è diventato un frutto di moda – la popstar Miley Cyrus se lo è fatto tatuare su un braccio – e richiestissimo, in particolare dagli americani, che ne sono i più grandi consumatori al mondo: tre chili a persona in un anno. Non è il Cinco de Mayo, non è una vera Super Sunday, se non c’è del guacamole a portata di mano. Quasi tutti gli avocado in commercio negli Stati Uniti provengono dal Messico, che in vista del Super Bowl ha rifornito il vicino con spedizioni settimanali da oltre 30mila tonnellate. Il Messico è il primo produttore di avocado del pianeta, e lo Stato di Michoacán – nella regione centro-occidentale della nazione – ne è il maggiore produttore locale.

Qui il clima tropicale e la favorevole distribuzione delle piogge permettono alle piante di fiorire anche quattro volte l’anno – il frutto è così siempre en temporada, sempre di stagione. Nel Michoacán si trova la capitale mondiale dell’avocado, Tancítaro: se il commercio frutta al Messico oltre due miliardi di dollari l’anno, solo Tancítaro ne esporta per più di un milione di dollari al giorno. L’intera economia della città dipende dalla coltivazione e dal trasporto dell’oro verde. Così tanta ricchezza ha finito inevitabilmente per attirare le organizzazioni criminali, che hanno iniziato a estorcere denaro ai produttori. Per reagire alla violenza e per proteggere i frutteti, nel 2013 gli abitanti di Tancítaro hanno dato vita a una milizia volontaria di autodifesa, riuscendo effettivamente a espellere i criminali. Oggi però Tancítaro assomiglia quasi a una cittadella indipendente: i paramilitari hanno assunto di fatto il ruolo della polizia, amministrando la giustizia con metodi sommari. Lo Stato centrale, che pure in passato era intervenuto per riassorbire l’ondata di vigilantismo nel resto del Michoacán, sta esitando a ristabilire la sua autorità su Tancítaro, proprio per non interferire con la ricchissima industria dell’avocado. Secondo alcuni esperti, il business dell’aguacate è più grande di quello della marijuana.

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