Magazine / Glocal

Clonare i giganti per difendere l’ambiente

17.03.2019

Riportare in vita le antiche sequoie, formidabili cacciatrici di anidride carbonica, e trasferirle altrove: la missione di un’ong americana

Come in una sorta di Jurassic Park in versione green: le gigantesche creature che un tempo abitavano la Terra vengono riportate in vita e “migrate” per salvare l’ambiente. Tutto nasce da un’idea dell’Archangel Ancient Tree Archive, ong guidata dall’arboricoltore David Milarch che lavora da tempo per combattere il cambiamento climatico. Qualche anno fa, ha avviato il progetto “Moving the Giants”, per riprodurre e ricollocare in altre aree le gigantesche sequoie che per millenni hanno popolato la zona costiera della regione del Pacifico nord-occidentale. Non si tratta solo della storia di un’estinzione, ma di un danno al pianeta intero. Quelle abbattute erano tra le creature più “ecofriendly” al mondo, portatrici di un potente sistema immunitario resistente ai cambiamenti climatici. Non solo. Nel corso della loro lunghissima vita, le sequoie costiere possono catturare fino a 250 tonnellate di anidride carbonica: in media, un albero ne cattura “soltanto” una tonnellatata.
Milarch e il suo team hanno lavorato per clonare le piante partendo dai loro ceppi, che si pensava fossero morti: è stato invece rintracciato tessuto vivente nelle loro radici, da cui è stato poi ricavato il Dna che è servito per riprodurre questi colossi. Con i piccoli alberelli frutto della clonazione, è stata avviata quella che Milarch chiama “migrazione assistita”: sono stati trasferiti altrove, per esempio nel parco Presidio, a San Francisco, dove questi giganti vivevano prima di scomparire; in futuro, però, Milarch vuole portarli anche più lontano (Canada, Regno Unito, Francia, Nuova Zelanda), in luoghi dove le sequoie costiere non sono mai esistite, ma che presentano le condizioni giuste affinché possano crescere. Una migrazione verde che farà bene al pianeta: «Questi giganti possono rivitalizzare le foreste e il nostro sistema ambientale in un modo straordinario», ha dichiarato Milarch, arboricoltore da quattro generazioni. «Il loro potenziale di purificazione dell’aria, dell’acqua e del suolo è enorme, a tutto beneficio delle generazioni a future».

Chiudi