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Viaggio organizzato dentro al tunnel

IL 110 29.03.2019

Traforo del Ceneri: giornata a porte aperte. La prossima a Sigirino il 25 maggio

Diecimila visitatori al Brennero. Un milione al San Gottardo. Cinquemila negli scavi (fermi) della Torino-Lione. E se il futuro delle grandi opere dipendesse dal turismo dei cantieri?

Fino a settembre 2019 le visite sono al completo, si raccolgono le prenotazioni per la fine dell’anno. L’oggetto d’interesse è la Galleria di base del Brennero, attualmente in costruzione tra Innsbruck e Fortezza, in provincia di Bolzano, per una lunghezza di 55 chilometri. «Le richieste sono molte», conferma Thomas Albarello di Bbt Se, la società partecipata al 50 per cento da Italia e Austria incaricata di costruire l’opera ferroviaria che ha lo scopo di alleggerire il traffico, soprattutto merci, attraverso il passo del Brennero. Il cunicolo esplorativo geologico, le due canne a binario singolo dove passeranno i treni, i collegamenti trasversali e le gallerie laterali di accesso non saranno terminati prima del 2025: il tunnel sotto le Alpi non è un museo aperto al pubblico, ma un cantiere che in questa fase non si ferma mai, tra scavo con l’esplosivo, trasporto del materiale all’esterno, consolidamento del fronte. «Le visite sono una volta alla settimana e una volta all’anno blocchiamo i lavori per la giornata a porte aperte: nel 2018 vi hanno partecipato 10mila persone tra il lato italiano e quello austriaco. La prossima sarà il 2 giugno», spiega Albarello.

In Italia, la parte visibile in questo momento è il cantiere di Mules, a Nord di Fortezza, uno degli accessi al tunnel principale, visitato da quasi 5mila persone nel 2018. «Prossimamente sarà aperto al pubblico anche il cantiere del sottoattraversamento dell’Isarco, dove si scava un passaggio sotto il fiume congelando il terreno con azoto liquido», racconta Albarello. È l’Osservatorio per la realizzazione della Galleria di base del Brennero – un ente autonomo che controlla l’impatto e l’avanzamento dei lavori istituito nella stessa delibera del Cipe che dà il via libera all’opera – a gestire sia le visite sia l’Infopoint dentro al Forte di Fortezza con tutte le informazioni sulla galleria: un’installazione permanente qui dal 2015 che raggiungerà quest’anno le 100mila presenze.

L’iniziativa “cantiere parlante” a Saint-Martin-la-Porte, sul lato francese della Torino-Lione

Il cantiere della M4 a Milano

Una giornata a porte aperte nel traforo del Ceneri, a Camorino (oggi è visitabile solo il cantiere di Sigirino)

La trasparenza e il rapporto con il pubblico – con i residenti soprattutto, «l’80 per cento viene dall’Alto Adige», conferma Heinrich Tschigg, coordinatore dell’Infopoint di Fortezza, e con gli ingegneri, gli studenti, ma anche con i turisti attratti dalle meraviglie ingegneristiche – è una preoccupazione costante per chi gestisce le grandi opere (in Gran Bretagna c’è pure un sito che raccoglie tutte le possibilità di visita ai lavori in corso: https://opendoors.construction). Pure i cantieri della Torino-Lione in Val di Susa sono aperti. Anche se dal lato italiano i lavori sono in stand by (non ci sono scavi, ma altre operazioni come ripristino ambientale e manutenzione delle gallerie). Da Telt, la società partecipata al 50 per cento da governo francese e FS italiane, responsabile della realizzazione dei 65 km tra Susa/Bussoleno e Saint-Jean-de-Maurienne – il cui elemento principale è il nuovo tunnel di base del Moncenisio di 57,5 km – spiegano che nel 2013 è stato aperto ai cittadini il primo cantiere italiano, quello di Chiomonte; le visite, prima destinate alla sola Val di Susa, sono state allargate in seguito ad associazioni di categoria come architetti e ingegneri, a gruppi di ricerca, a studenti di università e politecnici: «Nel 2018, i cantieri della Torino-Lione hanno accolto oltre 5mila persone». Nel 2016, nel cunicolo geognostico, ha avuto luogo il progetto artistico curato da Luca Beatrice Tunnel Art Work. E nello stesso anno, in seguito alle richieste di alcuni operatori turistici, è stata organizzata una visita nei cantieri con l’obiettivo di inserirli nei pacchetti e negli itinerari proposti dalle agenzie: «L’iniziativa ha raccolto particolare interesse da parte dei giapponesi».

D’altra parte, il tunnel del San Gottardo in Svizzera, 57 km sotto la montagna inaugurati nel 2016, dall’inizio dei lavori nel 1996 ha attirato più di un milione di visitatori provenienti da oltre 100 Paesi e 70mila sono quelli che hanno partecipato alle 23 giornate a porte aperte. La Galleria di base del Ceneri, il traforo che continua verso Sud, nel canton Ticino, è visitabile fino al 2020. Finora ha richiamato 10mila turisti, da sommare a quelli arrivati durante le 11 giornate a porte aperte organizzate dal 2008: la prossima e ultima è il 25 maggio. Da AlpTransit San Gottardo SA, la società che progetta e realizza l’opera su mandato della Confederazione svizzera, spiegano: «La base finanziaria per la realizzazione della nuova linea del San Gottardo è costituita da un fondo alimentato dalla tassa sugli olii minerali, dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni e dall’Iva. Questo finanziamento è interamente pubblico. Vogliamo dare la possibilità a tutti di visitare il cantiere e di constatare personalmente l’avanzamento dei lavori di questo importante progetto svizzero».

Le stesse motivazioni che hanno spinto MM Spa – società creata dal Comune di Milano nel 1955 per costruire la metropolitana – a mostrare ai cittadini l’avanzamento della linea M4 con giornate aperte: «Ha più di 50 cantieri aperti in tutta Milano, nelle sue zone più densamente popolate. Il “turismo di cantiere” restituisce in qualche modo alla popolazione lo spazio temporaneamente occupato dai lavori. E poi mette in contatto diretto i futuri utenti con i tecnici impegnati ogni giorno nella sua costruzione: il modo più efficace per informare il pubblico sui tempi di realizzazione e per svelare curiosità tecniche». Nei sei open day organizzati a partire dal 2016 sono arrivate 13mila persone. La nuova linea è stata inserita tra i luoghi da vedere delle Giornate Fai (Fondo ambiente italiano) di primavera dello scorso anno: in due giorni nella futura stazione Forlanini sono andati a curiosare in 4.200.

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