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Che cosa c’è su #IL111

IL 111 24.04.2019

L'urgenza di un New Deal per la natura, l'intervista al curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, gli “artisti” di Instagram, la cocaina in Colombia e gli appassionati dei levrieri. In edicola il 26 aprile

Dopo le cinque grandi estinzioni di massa (l’ultima è quella dei dinosauri), l’attività umana sta provocando la sesta. Senza contare i disturbi fisici e psicologici che sono tra le conseguenze dei cambiamenti (climatici, in primis) che viviamo. Sul numero di IL in edicola il 26 aprile, una riflessione sui segnali d’allarme che il nostro pianeta ci sta mandando. Sono forti, ma non fanno rumore, anzi: dobbiamo stare attenti alla “primavera silenziosa”, come recita il titolo di un saggio fondamentale di Rachel Carson del 1962. L’abbiamo riletto oggi alla luce degli ultimi dati sulla riduzione della biodiversità nel mondo. Serve con urgenza un New Deal sulla natura.

Il magazine maschile del Sole 24 ORE offre come di consueto uno sguardo laterale sull’attualità. Ecco quindi l’intervista a Milovan Farronato, curatore del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia (dall’11 maggio al 24 novembre): ci ha raccontato come il modello a cui ha fatto riferimento è «quello del labirinto come metafora della cultura nel mondo contemporaneo». Dall’arte a Instagram il passo è breve. Surrealisti, iperrealisti, dadaisti dello scatto social cambiano i connotati della realtà e sulle pagine di IL emerge nei loro riguardi un dubbio ontologico: sono essi stessi artisti? Infine, un servizio dall’unico cinodromo italiano abilitato alle gare internazionali offre uno spaccato sul mondo dei levrieri, gli eleganti animali che corrono inseguendo lo “zimbello”, e naturalmente su quello dei loro padroni.

Non manca una visione più internazionale: nella sezione Glocal c’è un reportage dal confine tra Colombia ed Ecuador, nelle piantagioni di coca un tempo presidiate dalle Farc e ora preda dei narcos messicani; un racconto dentro le contraddizioni di Marsiglia, tra crolli del centro storico e progetti di rinnovamento: la seconda città della Francia che piange Notre Dame cerca di rialzarsi; una riflessione sull’Africa all’indomani della decisione di abbattere le barriere nazionali: il mercato unico più grande del mondo è in rampa di lancio.

Tra gli appuntamenti culturali, l’anteprima della serie Catch-22 prodotta, diretta e interpretata da George Clooney (dal 21 maggio su Sky Atlantic); l’elogio del “signor trasparenza” John C. Really, al cinema ora con due titoli: I fratelli Sisters e Stanlio & Ollio; l’operazione In The End dei Cranberries, il disco creato a partire dai provini lasciati da Dolores O’Riordan la cantante della band scomparsa un anno fa.

Il servizio di moda di questo numero è ambientato all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa: tra decolli e atterraggi, i numeri dello scalo milanese ci aiutano ad inquadrare come sono cambiate le abitudini di volo degli italiani negli ultimi dieci anni: oggi prendono l’aereo per andare in Sicilia, non più a Roma. E per raggiungere Tel Aviv, più che New York. Buona lettura.

La copertina di IL111

Illustrazione di Toni Demuro

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