Design / Salone del Mobile 2019

Cinque designer da scoprire

09.04.2019

Hanno meno di 35 anni e idee per il futuro. È cominciata ufficialmente il 9 aprile la Milano Design Week: partiamo dai giovani e dai loro progetti

Smona Flamigni

ILARIA BIANCHI

Nasce a Pisa nel 1989, studia al Politecnico di Torino e alla Central Saint Martins di Londra. Con il collettivo The Ladies’ Room, creato nel 2016 insieme ad Agustina Bottoni, Astrid Luglio e Sara Ricciardi, per la Building Gallery presenta Mīror: «Tre sculture riflettenti che portano lo spettatore a una nuova percezione: è invitato a circumnavigarle per cercare se stesso. Roland Barthes in La camera chiara lo chiama “un momento di micromorte”, quello in cui il soggetto diventa oggetto. Il design per me è anche una modalità per scoprire me stessa», racconta lei. Il progetto, presentato alla Galleria Moshe Tabibnia di via Brera 3 dal 4 al 14 aprile, dialoga con una selezione di opere tessili create da diverse artiste del ventesimo secolo, scelte in collaborazione con il Centro Studi Moshe Tabibnia. Bianchi partecipa anche alla mostra di Wallpaper* (giunta alla decima edizione) Handmade x: with love al Salone dei Tessuti in via San Gregorio con Essenziale: tre diffusori in marmo di un profumo realizzato ad hoc, sviluppati con le aziende Il Marmo e Ostens. ilabianchi.com

T-space

MIROR
The Ladies’ Room alla Galleria Moshe Tabibnia, via Brera 3

 

Sandra Chidiac

DAVID/NICOLAS

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Studio di design di Beirut fondato nel 2011 da David Raffoul e Nicolas Moussallem, oggi entrambi trentenni. Dopo la loro prima personale alla Carpenters Workshop Gallery di New York, Supernova (si chiude il 13 aprile), si presentano a Milano con il progetto Plasterworks per cc-tapis: tre tappeti in cui viene elaborato in diverse varianti il motivo del triangolo, un pattern che ha colpito per la prima volta i fondatori e l’art director del marchio quando l’hanno osservato nello studio dei designer. A David/Nicolas è affidata anche la reinterpretazione dell’ufficio del direttore di Vogue Italia nel progetto Life in Vogue: otto designer rivisitano le stanze della redazione del magazine con sede in Piazzale Cadorna che, per l’occasione, apre al pubblico dal 9 al 12 aprile.
2019. davidandnicolas.com

PLASTERWORKS
David/Nicolas per cc-tapis

 

ODD MATTER

Duo di base a Rotterdam formato dalla olandese Els Woldhek e dal bulgaro Georgi Manassiev, 33 e 34 anni. Hanno studiato a Londra al Royal College. Nello spazio di Alcova Sassetti presentano il vaso Fat Rolls, disegnato per Studio Bloc, marchio del marmo nato nel 2014 che spesso lavora con giovani designer: «Troviamo la qualità “carnosa” del materiale molto impressionante. Quando guardi la scultura, il marmo può davvero darti l’idea di grasso, muscoli e morbidezza. Volevamo creare una forma che in modo astratto suggerisse proprio questo: la morbidezza, i rotoli di grasso. Recentemente abbiamo realizzato un progetto in scagliola, un marmo artificiale, ed è stato molto interessante passare al marmo vero e scoprire nuovo cose nuove su di esso». Gli Odd Matter fanno parte anche dei dieci emergenti riuniti nella collettiva Far, all’interno di Nilufar Depot di via Lancetti, curata da Studio Vedèt, con l’allestimento di Space Caviar: per i curatori, il loro design «trascendere la logica del consumo per operare a livello politico».
oddmatterstudio.com

FAT ROLLS
Odd Matter per Bloc Studios

 

Giulia Piermartiri

GUGLIELMO POLETTI

Classe 1987, ha studiato alla Design Academy Eindhoven e ha cominciato subito a collaborare con la galleria Rossana Orlandi di Milano con i pezzi della serie Equilibrium. Al lavoro sulle serie limitate, anche con Seeds London Gallery, ha aggiunto quello industriale prima con le piastrelle Segmets per Decoratori Bassanesi e quest’anno con Desalto, per la sua prima collaborazione con l’industria dell’arredo. Per l’azienda di Cantù ha disegnato due collezioni in metallo: Void, declinata in sette pezzi (quattro console, due coffee table e una panca), e il tavolo dining MM8. «Sono particolarmente entusiasta di questo progetto, per via del grande feeling che si creato con l’azienda, dovuto all’approccio sperimentale che da sempre la contraddistingue. Avendo perlopiù lavorato con le edizioni limitate fino ad oggi, mi è stato lasciato grande spazio sin dall’inizio, e questo mi ha permesso di mantenere una coerenza nei confronti dei miei criteri progettuali per adattarli all’ambito industriale con una certa integrità», ha detto il designer. Poletti partecipa alla mostra Handmade organizzata da Wallpaper* con un centrotavola realizzato con Arven, azienda di argento norvegese. guglielmopoletti.com

VOID
Guglielmo Poletti per Desalto

 

LIEN VAN DEUREN

Designer belga di 33 anni, è presente con il suo progetto Hartwerp all’interno di Isola Design District dove ha portato Zonder zonde (“senza peccato”), come spiega lei «una serie di otto pezzi di arredo dello spazio pubblico, pensati con lo scopo di catalizzare l’intimità tra i due (o più) utenti. Quattro strutture creano intimità psicologica e sono ispirati dai sensi (odore, udito, vista e tatto). Gli altri quattro sono più fisici e basati sul Kama Sutra. Questi ultimi richiedono, senza dubbio,un po’ di agilità». Ne ha prodotti due, gli altri sono ancora in lavorazione. C’è anche una sedia per bagnini ispirata a Cuba: Esperando Las Olas, in acciaio verniciato, per cui ha fatto richiesta in uno spazio pubblico in Belgio per la produzione. hartwerp.be

ESPERANDO LAS OLAS e ZONDER ZONDE
Lien Van Deuren

 

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