Tra le migliaia di eventi, mostre, installazioni che hanno invaso Milano nei giorni del Salone del Mobile, dopo la doverosa visita alla fiera di Rho, una selezione di dieci cose da non perdere. Fino a domenica 14 aprile: sono quelle che andremo a vedere anche noi

1

VENTURA CENTRALE

C’è poco da fare, i magazzini raccordati sotto i binari della Stazione Centrale conservano il loro fascino. Rilanciati da Ventura Projects nel 2017, scoperti anche dalla moda durante l’ultima fashion week con Moncler, risultano scenografici e quasi ieratici per quelle installazioni pensate per mettere in risalto le volte industriali. È il caso di Aria, azienda di illuminazione che ha affidato a Luca Moreni, Roberto De Zorzi e al suo design team la creazione di Come to Light: una scultura luminosa che cambia a ritmo di musica.

venturaprojects.com

2

FAR

Curata da Studio Vedèt, con l’allestimento di Space Caviar, tra le bolle scenografiche di Space World Air, riunisce all’interno del Nilufar Depot di via Lancetti dieci emergenti: Alberto Vitelio, Audrey Large, Destroyers / Builders, Johan Viladrich, Julien Manaira, Thomas Ballouhey, Wendy Andreu, Odd Matter, Bram Vanderbeke, Michael Shoner. Il loro design, secondo i curatori, «trascendere la logica del consumo per operare a livello politico».

nilufar.com

PimTop

3

HUMAN CODE

La mostra di Roberto Sironi curata da Annalisa Rosso è una delle produzioni di quest’anno del distretto 5vie. L’allestimento nei sotterranei del Siam di via Santa Marta 18 assicura l’ingresso in un luogo del tutto inaspettato e allo stesso tempo amplifica la portata della personale in cui Sironi mette in campo la sua storia, la sua sperimentazione sui materiali, la sua riflessione sulla tecnologia e la condizione umana.

5vie.it

Federico Villa

4

ALCOVA SASSETTI

Non c’è solo la vecchia fabbrica di panettoni Cova di via Popoli Uniti, che lo scorso anno fece strabuzzare gli occhi al debutto di Alcova. Quest’anno la creatura di Valentina Ciuffi e Joseph Grima raddoppia andando a riaprire un’azienda tessile in via Sassetti che risale agli anni 30. Con la collaborazione di Alice Stori Liechtenstein e insieme alla Fondazione Kenta, si conferma territorio di ricerca. Tra gli espositori, la Nero Design Gallery di Arezzo che presenta pezzi di Duccio Maria Gambi, Flensted Mouritzen, Alexis Christodoulou (nella foto).

alcova.xyz

Giulia Piermartiri

5

SHAPE OF GRAVITY

All’Istituto dei ciechi di via Vivaio 7 va in scena la colleborazione tra Nendo e l’azienda del vetro Wonderglass. Nell’atmosfera teatrale del luogo, il candelabro di oltre due metri di diametro e la collezione di mobili in vetro colato – la lavorazione paradigmatica del marchio che collabora con maestranze dell’entroterra veneziano – fluttua al centro dell’installazione. Fare i conti con la gravità genera inaspettate leggerezze.

wonderglass.com

Takumi Ota

6

THREE CHARACTERS IN THE SECOND ACT: THE ROYAL FAMILY

Secondo atto della collaborazione di Adam Nathaniel Furman con la Camp Design Gallery, dopo i Quattro personaggi del primo atto vanno in scena tre pezzi, dalle superfici riccamente decorate grazie ai laminati Abet in stampa digitale: «È una visione della casa come una corte di devianza domestica che si gioca attraverso le superfici estatiche di un incubo borghese. Una famiglia modello del XXI secolo con due genitori e un bambino follemente viziato», dice il designer. Un’attualizzazione del lavoro sui laminati fatto da Alessandro Mendini e da Ettore Sottsass.

campdesigngallery.com

7

MUSICA DA VIAGGIO

Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi: è un’installazione site specific curata da Annalisa Rosso nello storico Grand Hotel et de Milan. Il designer pugliese mette in campo il suo amore per il colore, la decorazione e la citazione storica, in un intervento cromatico che utilizza la pelle nelle stanze in cui Giuseppe Verdi visse per trent’anni durante i suoi soggiorni a Milano, dove compose il Nabucco e dove morì nel 1901.

grandhoteletdemilan.it

Gaetano Del Mauro

8

GUILTESSPLASTIC

L’indagine sulla plastica iniziata da Rossana Orlandi diventa una sfida, con il premio Ro Plastic Prize (che ha raccolto 300 progetti da 5 continenti, con il tedesco Alexander Schul vincitore nella categoria “design”) e la mostra Ro Plastic-Master’s Pieces al Museo della Scienza, nella scenografica sala dei treni, con 29 pezzi in plastica riciclata, tra cui l’omaggio ad Alessandro Mendini e alla sua Alex per Ecopixel e il tessuto disegnato da James Hayon per Bonotto.

guiltlessplastic.com

9

THE LITTA VARIATIONS/OPUS 5

Un’esperienza sul doppio e la sua percezione, quando l’architettura e l’immagine che la racchiude sono contigue e simmetriche. È l’installazione Echo dello studio cileno Pezo Von Ellrichshausen, nel cortile d’onore di Palazzo Litta: i visitatori si ritrovano in uno spazio che rispecchia le colonne interne e il cielo. Accanto, per i più pragmatici, una selezione di ventidue espositori e oltre sessantacinque designer.

palazzolittacultura.org

10

CONIFERA

Progettata dall’architetto Arthur Mamou-Mani per Cos, è creata tramite l’incastro di settecento mattoncini modulari realizzati in bio-plastica compostabile, prodotta e stampata in 3D, che si snodano dal cortile centrale di Palazzo Isimbardi al giardino adiacente: una riflessione sulla natura e la tecnologia. I visitatori possono osservare anche la stampante 3D industriale Delta WASP 3MT utilizzata per realizzarla.

cosstores.com/Salone
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