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C’è l’Apocalisse e fa sorridere

IL 112 31.05.2019

Michael Sheen (l’angelo Azraphel) e David Tennant (il demone Crowley) sono i protagonisti della miniserie diretta da Douglas Mackinnon

Non perdetevi “Good Omens” (su Amazon Prime Video dal 31 maggio), una miniserie all-star in cui gli attori si godono ogni battuta. E contagiano lo spettatore con il loro divertimento

Si dice che condizione necessaria per un grande concerto sia percepire quanto si divertano i musicisti sul palco, quanta voglia abbiano di essere lì in quel momento. Per film o serie tv non è altrettanto immediato: un divano non è la transenna di un club e il rischio è di sentirsi esclusi. Quando però si è davanti a dei fuoriclasse, che si godono ogni battuta e ogni sguardo, ma allo stesso tempo riescono a farti sentire parte del loro gioco, allora le cose cambiano. Allora il divertimento diventa condiviso e ci si trova di fronte a una serie di grande qualità come Good Omens.

Disponibile su Amazon Prime Video dal 31 maggio e tratta dal libro omonimo di Terry Pratchett e Neil Gaiman del 1990, Good Omens è una commedia apocalittica in sei puntate, dove l’Apocalisse è quella con la A maiuscola. Si parla di fine del mondo, destinata a compiersi un lunedì qualunque, per l’esattezza il giorno in cui il figlio dell’Anticristo, un teenager come tanti della provincia inglese, compirà 11 anni. Se gli esseri umani ignorano quello che sta per succedere, la faccenda è diversa per demoni e angeli, che da sempre abitano la Terra e cercano a loro modo di influenzare le vite della popolazione umana.

Tra questi ci sono l’angelo Aziraphale e il demone Crowley, che accompagnano la storia dell’uomo fin dai tempi di Adamo ed Eva e che, dopo qualche millennio passato tra lussi e vizi, sono un po’ riluttanti di fronte alla possibilità che tutto possa finire da un momento all’altro. Decidono così di tenere d’occhio il rampollo di Satana, cercando di fare in modo che rimanga semplicemente un ragazzino. Angelo e Demone in questione sono interpretati dai due fuoriclasse di cui sopra: in particolare, l’angelo è Michael Sheen, uno che negli ultimi anni ha scelto solo prodotti di qualità (da The Special Relationship a Masters of Sex); il demone invece è David Tennant, che può essere racchiuso in due titoli iconici come Broadchurch e Doctor Who.

Proprio da Doctor Who proviene Douglas Mackinnon, che ha diretto tutte le puntate di Good Omens, così come Neil Gaiman ne ha firmato tutte le sceneggiature. Il legame con la storica serie Bbc è innegabile: fin dalla prima sequenza, Good Omens si gioca la carta di una grande leggerezza, mentre un’ironia costante e molto nerd attraversa tutti i dialoghi. Se Sheen e Tennant sono i protagonisti assoluti, a fare da comprimario di extralusso c’è Jon Hamm nelle vesti dell’Arcangelo Gabriele, mentre Frances McDormand e Benedict Cumberbatch danno le voci rispettivamente a Dio e Satana. Il risultato è una serie all-star in cui tutto è curato al dettaglio e in cui il talento viene lasciato libero. Per la gioia degli attori, ma anche per la nostra.

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