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Ma quanto piace lo zenzero agli italiani

IL 111 07.05.2019

Lo zenzero è una pianta originaria dell’Asia. Si moltiplica per divisione del rizoma: non produce semi

È entrato nel paniere Istat, gli acquisti sono cresciuti del 73 per cento. E a novembre, ecco la prima produzione sostenibile autoctona

L’Istat ha certificato il boom dello zenzero inserendolo nel paniere 2019 che misura i consumi degli italiani. Secondo Coldiretti, nel 2018 ha registrato un aumento record di acquisti del 73 per cento, sfruttando l’onda dei superfood: è digestivo, antinfiammatorio. E poi piace, è un gusto «di tendenza», conferma Federico Cappi, direttore marketing retail di Conserve Italia, consorzio cooperativo che detiene diversi marchi dell’alimentare: «Lo usiamo dal 2016 nei frullati veggie di Valfrutta e quest’anno in una gamma di centrifugati senza zucchero di Yoga. Sempre insieme ad altri ingredienti. Certo, a fronte di consumi importanti, attivare una filiera italiana sarebbe auspicabile».

Da dove viene attualmente il nostro zenzero? «Abbiamo importato dalla Cina 5mila tonnellate nel 2018», dice Lorenzo Bazzana, responsabile economico di Coldiretti. L’impero celeste è il nostro fornitore ufficiale, insieme al Perù, «anche se quello migliore al mondo viene dal Kerala, in India: cresce in una zona vulcanica sub-acida». A parlare è Massimo Longo, fondatore di Agritechno, azienda torinese che ha gettato le basi della filiera di Zenzero Italiano, un marchio che raccoglie una decina di coltivatori e da novembre porterà sul mercato la prima produzione autoctona: 200 tonnellate, 80 per cento biologiche, il resto a residuo zero, con la partnership commerciale di Del Monte fin dall’inizio e il manifesto interesse di Valfrutta a unirsi nei prossimi sviluppi.

«Tutto nasce tre anni fa: mi chiamano da Nonino per un distillato di zenzero: non trovano materie prime soddisfacenti. Così segnalo le migliori qualità e comincio il progetto agronomico per farlo crescere in Italia. Abbiamo creato con la Cooperativa Giulio Bellini di Ferrara piantine con passaporto fitosanitario e abbiamo cercato luoghi adatti: lo zenzero ha bisogno di un terreno che non scenda sotto i 20°C per 220-250 giorni all’anno. Quindi va in serra, magari accanto a centrali di cogenerazione, da cui ricavare il calore. Il primo raccolto è dell’anno scorso, in Sicilia, presso un impianto fotovoltaico. Il risultato? Chi l’ha assaggiato lo reputa di qualità superiore». E il Nonino Ginger Spirit è in produzione con zenzero assolutamente italiano.

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