Agenda / La videointervista

Uomini d’onore e plastiche facciali

27.05.2019

La testimonianza di Buscetta al “maxiprocesso” di Palermo nella formidabile interpretazione di Pierfrancesco Favino nel film “Il traditore”

La psicologia dei mafiosi, il rapporto Buscetta-Falcone, il rebus “chi-tradisce-chi”: Marco Bellocchio e il suo cast ci raccontano “Il traditore”

Marco Bellocchio, “grande ribelle” del cinema italiano ritenuto ultimo dei “grandi maestri”, riapre un capitolo delicato della storia italiana. A 16 anni da Buongiorno notte, il film sul caso Moro, il regista porta sul grande schermo il personaggio controverso di Tommaso Buscetta: il Boss dei due mondi, il mafioso, il pentito. Il traditore è un film dalla messa in scena classica, di un genere amato in patria e apprezzato all’estero, trainato da un carismatico protagonista con cui è facile entrare in empatia. Bellocchio, che ha dovuto ricostruire gli avvenimenti senza una vera bibliografia di supporto, sostiene che questo – unico titolo italiano in concorso a Cannes quest’anno – sia il suo film più coraggioso. La calda accoglienza della critica internazionale creava ottime prospettive per la cerimonia di chiusura. Con le Europee in corso, tuttavia, il Palmares di questa edizione è stato tutto politico, e il suo Buscetta sarebbe stato inopportuno.

La tanto sperata vittoria di Pierfrancesco Favino, che nel film interpreta magistralmente il mafioso e che alla proiezione di Gala a Cannes era stato applaudito con grande euforia, è sfumata, così come è sfumata la Palma D’Oro prevista fino all’ultimo per Pedro Almodóvar con il suo Dolor y Gloria, che invece si è dovuto accontentare del riconoscimento alla migliore interpretazione di Banderas. Ciò detto, il vero premio del Traditore è il risultato al Box Office, dove nel weekend si è piazzato al secondo posto con 1.445.295 euro, contro l’imbattibile Aladdin della Disney (più di 6 milioni di euro), e sopra il “dolore” di Almodóvar e John Wick 3. In questa videointervista, il regista piacentino e gli attori hanno raccontato a IL, direttamente dalla terrazza dell’Hotel Majestic Barrière, il lavoro di ricerca negli archivi, la preparazione dei personaggi e tutto l’incredibile lavoro sul set.

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