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Tutta l’arte qui in Laguna

08.05.2019

Jannis Kounellis, senza titolo, 1960, alla Fondazione Prada di Venezia per la prima vasta retrospettiva dedicata all’artista dopo la sua scomparsa nel 2017

Pietro Scapin

Parte la Biennale di Venezia, s'intitola “May You Live In Interesting Times”, e di cose interessanti qui ce ne sono parecchie. Tra le mostre e gli eventi collaterali in città, segnatevi questi imperdibili

E iniziata la 58ma Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, sono giorni di opening e presentazioni, sabato aprono le porte a tutti. Quest’anno s’intitola “May You Live In Interesting Times”, e di cose interessanti ce ne sono parecchie, anche al di fuori della Biennale vera e propria. L’offerta di mostre che si svolgono nella città lagunare in contemporanea con la grande kermesse è vastissima. Molte le proposte di qualità, alcune imperdibili. Come la retrospettiva di Luc Tuymans a Palazzo Grassi, travolgente viaggio nell’opera di un grande sabotatore dell’immagine contemporanea, e la monografica che Ca’ Pesaro dedica a Arshile Gorky, tra i più colti e originali esponenti dell’espressionismo astratto. Oppure la mostra di Jannis Kounellis a Ca’ Corner, sede veneziana della Fondazione Prada, che con 70 opere dal 1958 al 2016 celebra un grande della nostra arte a due anni dalla scomparsa. Le Gallerie dell’Accademia rivisitano sessant’anni di carriera di Georg Baselitz ricostruendone anche il legame con l’Italia, Alberto Burri è protagonista sull’isola di San Giorgio di una completa antologica, Palazzo Franchetti ricostruisce i passaggi veneziani della carriera di Jean Dubuffet.

Arshile Gorky, The Limit, 1947, a Ca' Pesaro: la sua prima retrospettiva italiana

Günther Förg, Untitled, 2005, a Palazzo Contarini Polignac

Georg Baselitz, Schlafzimmer (Bedroom), 1975, alle Gallerie dell’Accademia

Luc Tuymans, Untitled (Still Life), 2002, a Palazzo Grassi

Studio Luc Tuymans

A Ca’ Pesaro Barry X Ball reinterpreta Medardo Rosso, mentre la collezione dei Fortuny viene proposta al pubblico nel palazzo che porta il loro nome. E ancora, Günther Förg è a Palazzo Contarini Polignac, Helen Frankenthaler a Palazzo Grimani, Pino Pascali a Palazzo Cavanis, Peter Halley ai Magazzini del Sale, Jean Arp alla Collezione Guggenheim. Tra le proposte più contemporanee, l’intervento di Flavio Favelli a Ca’ Rezzonico, Philippe Parreno allo spazio Vuitton e la collettiva di Punta della Dogana, Luogo e segni, con autori come Rudolf Stingel, Roni Horn, Félix González-Torres.

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