Moda / Moda Uomo 2019

Completo, spezzato e versatile

12.06.2019

Luigi Bianchi

L’abito maschile per eccellenza, lasciapassare d’ordinanza per occasioni ufficiali, si rinnova e osa. Le anteprime dal Pitti di Firenze

Sulla letteratura accademica viene descritto come «abito maschile costituito da giacca, gilè e pantaloni», o in una definizione più ampia «insieme di indumenti maschili o femminili coordinati, in stoffa uguale o intonata per colori e disegni». È il completo, il pezzo standard del guardaroba maschile – ma non solo. Il lasciapassare d’ordinanza per cerimonie ufficiali fino a un certo livello (lo smoking è un altro pianeta e poi si può ancora salire), per mansioni lavorative fino a un certo grado di omologazione (gli amministratori delegati con la libertà del maglioncino hanno fatto la storia), per i palazzi del potere, fino a prova contraria. Quest’ultimo ambito è quello in cui i protagonisti si attengono più rigidamente ai regolamenti, che evidentemente vengono fatti valere. Anche in tempi di populismi, di felpe sbandierate, magliette e jeans, la divisa della piazza, una volta varcate le soglie di emicicli e scranni, gli eletti si sottomettono alla dittatura del completo. E i privati cittadini che vogliono assistere alle sedute di Camera e Senato hanno la richiesta di indossare «giacca e cravatta».

Per tutti gli altri, il classico abito ha lasciato spazio negli anni ad abbinamenti, spezzati audaci, a stravaganze decorative e a deroge al ton sur ton che hanno rivitalizzato il genere, rendendolo più versatile e contemporaneo. Lo confermano le soluzioni proposte a Firenze a Pitti Immagini Uomo 2019, di cui vi proponiamo una selezione.

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