Appendice

Più in là di Matera

10.06.2019

Tricarico

La città dei Sassi, “capitale europea della cultura 2019”, è stupenda, ma quest’anno ne avete già sentito parlare davvero troppo? Allora questa guida letteraria all’altra Basilicata è il libro che fa per voi

Dopo essere stata incredibilmente negletta dai turisti per troppi anni, Matera era già diventata da qualche tempo uno degli highlights italiani fuori dal circuito Venezia-Roma-Firenze. Ma la sua definitiva consacrazione si è compiuta soltanto con l’elevazione a “capitale europea della cultura 2019”, in combinato con la bulgara Plovdiv. La ricaduta positiva di questo alloro internazionale sull’attrattività della città lucana è stata tale che, già a metà di questo suo annus mirabilis, ogni volta che la si sente nominare, vien da pensare: ma ancora Matera?

Eppure, basterebbe guardare qualche chilometro più in là, per incuriosirsi ad altre zone della regione circostante, la Basilicata, che non hanno ancora condiviso quella gloria della riscoperta già toccata alla città dei Sassi e che pure meriterebbero una ritrovata attenzione. Viene allora in soccorso di chi cerchi nuove ispirazioni lucane il libro della collega del Sole 24 ORE Eliana Di Caro, Andare per Matera e per la Basilicata. Certo, nel libro c’è anche Matera, per poco più di venti pagine, perché non sarebbe giusto rispedire la città nell’oblio a causa del suo sovrappiù di successo – e anche perché Eliana Di Caro è materana. Ma c’è soprattutto il resto della Basilicata ed è un invito che non si può rifiutare a scoprire e riscoprire le gemme nascoste nelle pieghe del suo territorio.

D’altra parte, la storia della regione è proprio una vicenda di scoperte e riscoperte. Alcuni scoprirono la Basilicata venendo da fuori, come Giovanni Pascoli, professore in un liceo materano un po’ spaventato da un ambiente così esotico. O come Carlo Levi, messo al confino ad Alvito dal regime fascista. O, ancora, come Benedetto Croce, che arrivò in Basilicata perlustrando le tracce della poetessa Isabella Morra, che alla metà del Cinquecento scrisse splendidi versi nell’isolamento di Favale (ora Valsinni) e morì uccisa, probabilmente dai suoi stessi familiari, al termine di una vicenda dai torbidi contorni. Altri invece, che pure in Basilicata ci erano nati, la riscoprirono tornando alle radici, come Albino Pierro, che, sebbene da bambino non avesse frequentato il vernacolo (perché nella sua famiglia benestante la parlata del popolo “non si portava”), rese davvero grande la sua poesia soltanto dopo aver iniziato a filtrarne i versi attraverso il dialetto della sua Tursi, strettissimo e aspro. O come Rocco Scotellaro che, dopo aver studiato in giro per l’Italia, tornò nel 1946 a Tricarico per diventarne, a soltanto 23 anni, lo sfortunato sindaco.

Valsinni

Tursi

Pascoli, Carlo Levi, Croce, Isabella Morra, Pierro, Scotellaro: sono tutti scrittori. Andare per Matera e per la Basilicata è infatti una guida letteraria che accompagna il lettore in un piccolo grand tour, di formato regionale e respiro universale (nel libro ci sono anche l’ingegno prismatico di Leonardo Sinisgalli e, naturalmente, in quota “nume tutelare”, il lucanus Orazio). E così le pagine di chi, da indigeno o da ospite, ha raccontato la Basilicata ci guidano lungo le strade lungofiume che solcano la regione – la Sinnica, la Basentana, la Bradanica, la Saurina. E ci accompagnano in cittadine e paesi che sono affezionati alla tessitura stretta delle vie e che, come attratti dallo sprofondo, si arrischiano spesso fin sul margine del dirupo, sfidando i pendii ripidi – la Gravina di Matera, i calanchi di Aliano, l’erta a cui si aggrappa Valsinni, il burrone della Timpa a Tursi, il fosso di Libritti a Montemurro e lo strapiombo che separa Pietrapertosa e Castelmezzano, sul quale, «imbracati e agganciati con un cavo d’acciaio», ci si può ora inebriare a oltre 100 all’ora nel Volo dell’Angelo.

Ma questa “guida” non è per quelli che cercano la velocità, amano la linea retta e possono quindi accontentarsi di un mezzo pomeriggio in cui correre su e giù per il Sasso Barisano e per il Sasso Caveoso, ingozzarsi di peperoni cruschi, comprare un magnete per il frigo come souvenir e ripartire. Andare per Matera e per la Basilicata è per chi inclina alla deviazione, per chi, addirittura!, ama viaggiare con un libro in tasca e insegue la suggestione delle parole, magari un giro di versi di Albino Pierro sulla Rabatana, il nucleo antico del suo paese: «Cchi ci arrivè a la Ravatène / si nghiànete ‘a pitrizza / ca pàrete na schèa appuntillèta / a na timpa sciullèta» («Per arrivarci alla Rabatana /si sale un pietrame / che sembra una scala puntellata / su una parete in crollo»).

Eliana Di Caro

Andare per Matera e per la Basilicata

Il Mulino 2019
164 pagine
12 euro
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