Moda

Il nostro premio per il benessere di tutti

19.06.2019

I dieci finalisti

Sono stati assegnati a Washington i Rolex Awards for Enterprise 2019, iniziativa che la Casa della Corona ha ideato per sostenere le iniziative mirate alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni ambientali del nostro pianeta. Questi i vincitori e i loro progetti

Svelati i nomi dei vincitori dei Rolex Awards for Enterprise 2019, con i loro progetti dedicati al miglioramento delle condizioni di vita del nostro pianeta. A portarsi a casa il premio (un finanziamento di 20mila franchi svizzeri e un orologio Rolex), istituito dalla Casa della Corona nel 1976, sono stati il brasiliano Joao Campos-Silva, il francese Grégoire Courtine, l’ugandese Brian Gitta, l’indiana Krithi Karanth e la canadese Miranda Wang, selezionati da una rosa finale di 10 candidati (di età compresa tra i 25 e i 49 anni) che il 12 giugno avevano presentato i loro lavori al National Geographic Explorers Festival di Washington. «Ora più che mai abbiamo bisogno di persone che ci mostrino come risolvere i problemi che l’umanità si trova ad affrontare con spirito di iniziativa e determinazione», ha dichiarato Arnaud Boetsch, direttore Comunicazione e Immagine di Rolex. «Ci congratuliamo con i vincitori per i loro progetti, che avranno senz’altro un impatto significativo sul pianeta».

Joao Campos-Silva

Grégoire Courtine

Brian Gitta

Krithi Karanth

Miranda Wang

Krithi Karanth

Campos-Silva ha individuato un modo per migliorare le condizioni di vita delle tribù indigene che dipendono dai fiumi dell’Amazzonia, cominciando dalla salvaguardia dell’arapaima, il pesce d’acqua dolce più grande del mondo. Aiutare i paralitici è l’obiettivo che si è prefissato Courtine: sta sviluppando un sistema che, mettendo in contatto cervello e midollo spinale usando una connessione elettronica, potrebbe consentire loro di riprendere a camminare. Gitta ha pensato a un dispositivo a basso costo chiamato Matiscope (attualmente in fase di collaudo) che dovrebbe essere in grado di fornire i risultati dei test sulla malaria in pochissimi minuti, riducendo così il tempo di somministrazione del vaccino ai pazienti che lo necessitino. La scienziata Krithi Karanth sta studiando un percorso di sensibilizzazione e conoscenza per arrivare a un punto di equilibrio tra le esigenze delle popolazioni e della fauna selvatica che convivono nelle stesse aree. Miranda Wang, infine, ha pensato a come trasformare la plastica non riciclabile, per riutilizzarla in settori come quello elettronico e automobilistico.

Chiudi