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Voce, musica e libertà: la ricetta del perfetto dj

IL 113 03.07.2019

Gilles Peterson è nato nel 1964 a ‎Caen, in Francia

Nume tutelare dell’universo radiofonico, Gilles Peterson non asseconda i gusti del pubblico: lo invita a unirsi a lui nella scoperta di nuovi suoni, mixando tutto quello che gli passa per la testa. In più, in coda all’intervista-ritratto del deejay britannico, alcuni consigli di “IL” per gli appuntamenti “radiofonici” per l’estate 2019

Tutti i supereroi hanno un inizio leggendario, e anche Gilles Peterson – che nel mondo della radio e dei dj è sicuramente un supereroe – ne ha uno. Il mito delle origini di Gilles Peterson risale a quando aveva circa 14 anni, abitava con i suoi genitori nella zona Sud di Londra, e il venerdì sera tirava su qualche soldino facendo il babysitter per i figli dei vicini di casa. Forse in quelle case non c’era la televisione (o forse in tivù non c’era niente di interessante), ma il sottofondo di quei venerdì sera, per Gilles, iniziò a essere il programma condotto da Greg Edwards su Capital Radio: uno show che mescolava soul, jazz e disco in un modo che – retrospettivamente – deve aver influenzato molto la visione della musica del giovane Gilles. Avanti veloce all’estate 2019: quarant’anni dopo quei venerdì sera, Peterson è uno dei dj radiofonici più famosi al mondo. Ha trasmesso per Jazz FM, per Kiss FM, e dal 1998 ha un suo show sulla BBC: fino al 2012 su BBC Radio1, da allora ogni sabato pomeriggio sulla rete digitale BBC6Music, dove per tre ore fa ascoltare un misto di jazz, world music, funk, e – fondamentalmente – tutto quello che gli passa per la testa. Esattamente quello che succede anche quando Peterson prende possesso dei giradischi in un club o a un festival, come il pubblico italiano potrà toccare con mano il 2 agosto al “VIVA! Festival” nella splendida cornice della Valle d’Itria, in Puglia, e dal 5 all’8 settembre al “Ricci Weekender” a Catania, un festival di cui Peterson è anche curatore (ha scelto gli artisti che si esibiranno, e pure lo chef della zona ristoro: Ed Wilson, del molto modaiolo ristorante londinese Brawn).

Tutt’altro che nostalgico o “vecchia scuola”, Peterson è un convinto entusiasta della transizione al digitale della radio, e nel settembre 2016 ha inaugurato la “sua” webradio, Worldwide FM. «Credo davvero che la tecnologia stia aiutando la radio a mantenere viva la propria magia», ci dice dal suo ufficio a Londra. «Viviamo in un’epoca in cui tutto è istantaneamente accessibile, il che potrebbe sembrare esattamente all’esatto opposto della “vecchia” radio, quella capace di sorprenderti. Ma il potere di accendere l’immaginazione, di trasportare gli ascoltatori in un altro spazio e un altro tempo, quella appartiene anche alla radio digitale, o ai podcast. Anzi: la capacità di ispirare e motivare chi ascolta solo attraverso la voce e la musica, questo oggi è forse ancora più importante rispetto al passato».

Ovviamente, parte del fascino di Peterson risiede nell’incredibile libertà di aver sempre potuto suonare la musica in cui credeva, e quindi nel contagioso entusiasmo che istantaneamente trasuda da ogni suo annuncio. Ma accanto a questo, non va dimenticata la sua capacità di essere comunicatore. «Gilles al microfono ha un incredibile senso del ritmo» spiega per esempio Raffaele Costantino, che per il suo Musical Box su Rai Radio 2 è da molti considerato “il Gilles Peterson italiano”: «Parla lo stretto necessario, non si dilunga come farebbe qualsiasi esperto al suo posto, e privilegia invece il groove dello show alle informazioni. Ma soprattutto, per quanto mi riguarda, ha dimostrato al mondo che si può fare la radio per incuriosire il pubblico, e non per assecondarlo». Cosa che, fra l’altro, sembra essere proprio la ragione stessa della longevità artistica di Peterson, oltre che la motivazione ultima che lo spinge ancora oggi a buttarsi in avventure nuove come quella della sua webradio. «Condividere ciò che amo è la ragione per cui faccio ancora questo lavoro dopo tanti anni», ci spiega lui. «È l’aspetto che più mi appassiona del fare il dj e suonare musica alla radio: il fatto di poter far conoscere alle persone qualcosa – un’artista, o un genere musicale – che magari in futuro diventerà una passione che definirà la loro vita. Nel corso della mia vita l’ho fatto in molti modi: come dj, come discografico, come organizzatore di eventi. Ma la radio, con la sua capacità di arrivare dappertutto, rimane il mezzo più potente per farlo». E lo sarà anche in futuro, quindi? «Lo spero! Ma tutto sommato sì, ne sono abbastanza sicuro».

Nel 2016 Peterson ha lanciato la stazione on line Worldwide FM

APPUNTAMENTI PER L’ESTATE CON IL MONDO DELLA RADIO

 

Giffoni Film Festival

Radio 105 racconterà “dal vero” la 49esima edizione del Giffoni Film Festival, spostando in loco il programma 105 Take Away e il trio di conduttori Diletta Leotta, Daniele Battaglia e Alan Caligiuri.
Dal 19 al 27 luglio

 

Daniele Bossari

Ritorna dopo vent’anni tondi alla radio che l’aveva reso celebre (Radio Deejay) con Il boss del weekend (con Federica Cacciola).
Sabato e domenica dalle 10 alle 13

 

Zoo di 105

È uno dei programmi più seguiti in Italia. A luglio compie dieci anni, e li festeggia all’Ippodromo di Milano con un mega party che per numero di ospiti – da Luca Carboni a J-Ax a Baby K – sembra quasi la reincarnazione del vecchio Festivalbar.

8 luglio

 

Irene La Medica

Ritorno estivo alla radio per la veterana vocalist soul&black Irene La Medica, il cui nuovo show (Aka Soulsista) è già in onda tutti i mercoledì alle 18 su Radio Milano International.

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