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Che cosa c’è su #IL115

IL 115 26.09.2019

L'intervista al sindaco Beppe Sala e il nostro speciale su Milano, gli antichi Greci contro Greta Thumberg, il partito dei giovani in Kosovo e il nuovo MoMA di New York. Dal 27 settembre

#amomilano. L’hashtag che il sindaco Beppe Sala usa sul suo account Instagram rimanda alla città protagonista del numero 115 di IL, in edicola il 27 settembre: Milano. Il capoluogo lombardo è tornato sotto i riflettori internazionali dopo essersi aggiudicato le Olimpiadi invernali 2026 insieme a Cortina. È l’occasione per andare alle radici della “rinascita” milanese, incontrando Beppe Sala. L’intervista comincia davanti a un caffè a casa del sindaco, in mezzo ai suoi libri, le foto, gli oggetti-ricordo che conserva dappertutto. E prosegue fra pubblico e privato, parlando di insonnia e di politica, di salvinismo e di successori di Trump, di palestra e di ecologia, di DiCaprio e di immigrazione. E ancora dei numeri che rendono unica Milano: il 30 per cento degli investimenti stranieri in Italia, 200 mila studenti universitari, più di 8 milioni di turisti.

L’indagine di IL continua con un reportage dal quartiere cittadino della Bovisa, fulcro della rinascita del Made in Milano, e con un reportage attraverso le “vite parallele” della “città del fare”, palazzi come volti e simboli della milanesità che cambia per restare se stessa: dalla coppia Piazza Affari/Piazza Affari a quella Piazza Affari/Piazza dei Mercanti.

Un articolo del visionario curatore Milovan Farronato (Padiglione Italia Biennale di Venezia, Volcano Extravaganza, Fiorucci Art Trust) ci restituisce un’immagine della capitale dell’happy hour ormai matura per qualcosa di più sostanzioso.

Agorà, il nostro spazio dedicato alle risposte di ieri alle domande di oggi, si occupa questo mese dell’emergenza ambientale. Se Greta si fosse presentata al Pireo con una trireme verde, probabilmente l’avrebbero affondata. Per gli antichi, la natura era una risorsa da sfruttare senza troppi scrupoli. Eppure, già a quei tempi si parlava di emergenza rifiuti, disboscamenti indiscriminati, città congestionate. Tanto che Giulio Cesare inventò la Ztl

Se la vittoria Milano-Cortina è stato «il più bel giorno della mia vita» per il sindaco Beppe Sala, IL è andato a intervistare la sciatrice Sofia Goggia, campionessa da podio e non solo: è anche grazie al suo discorso ai delegati Cio se ci siamo aggiudicati le Olimpiadi 2026. Di persona, l’atleta è una miscela di feroce agonismo e intelligenza veloce, capace di passare con disinvoltura da ciò che serve per una sciata perfetta a Philip Roth.

Storiacce va a scavare nel lato oscuro della città con l’intervista ad Alessandra Dolci alla Direzione distrettuale antimafia (ha preso il posto di Ilda Boccassini), che rivela come 8 cosche su 10 abbiano interessi nel traffico dei rifiuti della metropoli lombarda.

Il reportage di moda di questo mese è stato scattato all’interno del Mart di Rovereto, il museo di arte contemporanea del Trentino, disegnato da Mario Botta, è un avamposto culturale che può insegnare qualcosa anche alle grandi città. Il suo direttore, Gianfranco Maraniello, anticipa le prossime mosse.

La sezione Agenda dedica l’apertura ai 20 anni di Radio 24, l’emittente del Sole 24 Oreha iniziato le trasmissioni il 4 ottobre 1999 e in un’epoca di “musica e chiacchiere” è riuscita a mettere in primo piano le storie e l’informazione. Un’altra data da tenere d’occhio è il 21 ottobre: è il giorno della riapertura del MoMA di New York e IL ha intervistato il direttore Glenn Lowry per farsi raccontare in anteprima come sarà. Per gli appuntamenti di musica del mese, da segnalare Jamie, primo disco da solista di Brittany Howard, dopo due album e quattro Grammy con gli Alabama Shakes. Le verità di Hirokazu Kore’eda con Juliette Binoche e Catherine Deneuve, nelle sale dal 3 ottobre, è la scelta di IL per il cinema. La serie tv è invece Peaky Blinders, giunta alla quinta stagione e capostipite di una teoria di antieroi sempre più interessante e prolifica.

Il viaggio di questo mese è in Cina: parafrasando Mao Zedong, il salto nella modernità compiuto dal Celeste Impero rappresenta una svolta senza precedenti. Eppure sono scomparsi i soldi. Perché tutti pagano con lo smartphone.

La sezione Appendice di questo mese è dedicata alle città: straniere, doppie, immaginate. Con un anteprima da Il feudo, romanzo d’esordio del francese David Lopez.

La copertina di IL115

Mattia Balsamini

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