Da Londra a Milano, debuttano i corsi per formare progettisti in grado d’immaginare una realtà quotidiana più equa e sostenibile

«Il mercato è alla ricerca di metodi alternativi con i quali creare e produrre energia, acqua, scarti, materiali. Alla Central Saint Martins vogliamo contribuire a creare una nuova generazione di designer capaci di concepire queste nuove risorse». Sono le parole di Nancy Diniz, direttrice dell’inedito master in Biodesign inaugurato ora a settembre dalla storica università del design di Londra. «I giovani progettisti hanno difficoltà a collaborare con gli scienziati e a ottenere l’accesso a laboratori specializzati. Per questo noi eliminiamo il gap tra ideazione e fabbricazione mettendo a disposizione tecnici esperti, un bio-lab completamente attrezzato e partner che sono l’eccellenza del settore». In un contesto in cui le implicazioni della produzione umana sono sempre più pressanti, il mondo universitario si muove per creare nuovi corsi di studio e formare figure professionali capaci di interpretare e capire le sfide del futuro, per immaginarlo più sostenibile, resiliente ed equo. Sia dal punto di vista dell’ambiente che del tessuto sociale. A partire dunque da un approccio necessariamente multidisciplinare.

La berlinese AMD Akademie Mode & Design offre un corso in Sustainability in fashion and the creative industry. «La sostenibilità deve considerare in egual misura gli aspetti economici, sociali ed ecologici lungo l’intero ciclo di vita di un prodotto di design», commenta il direttore del corso Uwe Demele.

Sulla stessa linea ibrida, ma con una formazione basata sulla sinergia fra scienze umane e sociali, giuridiche e scientifiche, è il nuovo phd promosso dall’Università degli studi di Ferrara in Sostenibilità ambientale e benessere, che prevede il rilascio di un doppio titolo di dottorato con la Western Sydney University. Invece il nuovo master executive di I livello del Politecnico di Milano in Design, creatività e pratiche sociali, nato dalla collaborazione tra Poli.Design e la Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, unisce le competenze e le metodologie del design con la capacità dell’arte di interpretare e comprendere i fenomeni e le sfide contemporanee. Il corso comincerà a febbraio 2020 e le lezioni si svolgeranno nella sede storica della fondazione a Biella. Di costo ridotto in confronto agli altri, infine, il master biennale in Eco-social design presso la Libera Università di Bolzano, attivo da qualche anno, propone un’idea di design come catalizzatore di cambiamento dal locale al globale.

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