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Miracolo a Boston, ovvero “City on a Hill”

IL 114 04.09.2019

"City on a Hill" (tra i protagonisti anche Kevin Bacon) andrà in onda su Sky Atlantic dal 3 settembre

La serie, in onda su Sky Atlantic, racconta tre facce (tra cui quella di Kevin Bacon) e una metropoli: è un “crime” ma è anche molto altro

Alla fine, è una questione di facce. La prima è scavata e vissuta, in bilico tra l’eroe maledetto – ma pur sempre eroe – e il peggiore dei bastardi (dei traditori). La seconda è pulita e determinata, ma dal destino segnato. La terza è spigolosa e tutta scatti, ed è quella che più delle altre racconta l’essenza di questa serie. Senza dover andare a pagina 46 per le soluzioni, le facce appartengono rispettivamente a Kevin Bacon, Aldis Hodge e Jonathan Tucker, i tre protagonisti di City on a Hill, serie di Showtime che in Italia va in onda dal 3 settembre su Sky Atlantic.

Loro sono i tre attori principali, ma la vera protagonista è un’altra, è quella città sulla collina che si impone già dal titolo: siamo a Boston, negli anni Novanta, nel pieno svolgimento di quello che è stato definito “Boston Miracle”, ovvero il passaggio della metropoli da città violenta e lacerata dagli scontri razziali a modello di gestione e convivenza. Su questo sfondo si muovono i tre personaggi chiave: Decourcy Ward (Hodge) è un procuratore di colore, idealista e determinato a ripulire la polizia da razzisti e mele marce; Frankie Ryan (Tucker) è un criminale che lavora in un supermercato, ma non disdegna di indossare una maschera e darsi alle rapine; a metà tra questi personaggi si pone Jackie Rohr (Bacon), agente Fbi che non si fa problemi a muoversi oltre i limiti, ricorrendo a ricatti e minacce per raggiungere il proprio risultato. Sarà una rapina a un camion portavalori compiuta da Frankie – e terminata con l’uccisione di tre guardie giurate – a spingere l’idealista e il corrotto a fare squadra e rivoltare la città da capo a piedi. City on a Hill – tra i produttori anche Barry Levinson e gli amichetti di sempre Ben Affleck e Matt Damon – è una serie che guarda dichiaratamente a modelli alti, come The Wire o Show Me a Hero, entrambe firmate da un grande della televisione come David Simon.

Sono serie che partono dal racconto di un mondo criminale e di una città per concentrarsi, poi, in modo importante, sul vissuto dei singoli personaggi. Qui accade lo stesso, con una luce che parte stretta sulle vicende poliziesche e va allargandosi sempre più su chi vive e opera accanto ai protagonisti. Il tutto senza filtri, come testimoniato dal primo episodio, che piazza la famigerata “n-word” in bocca a Kevin Bacon trenta secondi dopo i titoli di testa. Formalmente, City on a Hill sarebbe un “crime”, ma mai come in questo caso la classificazione per generi rischia di risultare riduttiva.

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