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Che cosa c’è su #IL116

24.10.2019

Quanto corre la bikeconomy, lo speciale Eicma, la tempesta Vaia un anno dopo, il monastero degli Urali che diventerà una cava. Dal 25 ottobre in edicola

Quanto corre la bikeconomy: la volata del PIB, il Prodotto Interno Bici. Il numero 116 di IL, in edicola il 25 ottobre, dedica la storia di copertina alla bicicletta e al giro d’affari che è capace di generare. Sensibilità eco, salute, sfida al traffico urbano e soprattutto scelta di vita: quella per le due ruote è una passione che «unisce libertà e dedizione, è ecologica, permette di vivere una città frenetica in modo lento», hanno raccontato a IL manager, amministratori delegati e professionisti che ogni giorno salgono in sella per andare al lavoro. Non solo: la bicicletta diventa il punto di partenza per ripensare le nostre città, come dimostra il parcheggio più grande del mondo inaugurato recentemente a Utrecht, in Olanda: diventa il fulcro della mobilità urbana del futuro. Un tema che è anche al centro della giornata dedicata alla bici il prossimo 6 novembre in occasione di Eicma a Milano Rho Fiera (manifestazione internazionale a cui il numero di IL riserva uno speciale con tutte le novità): terza tappa di BikeEconomy24, il roadshow del Sole 24 Ore dedicato proprio all’economia della bicicletta, insieme a Osservatorio Bikeconomy e Urban Bike Award.

Tra i sostenitori del mezzo, anche l’attore Leonardo DiCaprio: «Nella battaglia per il clima, i politici hanno fallito», dice a IL: non resta dunque che l’impegno personale. Il magazine maschile del Sole 24 Ore lo ha provato in prima persona, con un viaggio pedalando lungo il GRAB, il Grande Raccordo Anulare della Bici, un percorso ciclabile di circa 45 chilometri intorno a Roma, che non c’è ancora davvero, ma non è più soltanto uno strano sogno.

Il reportage di moda di questo mese è stato scattato all’interno dello stabilimento di Itlas, azienda di pavimenti e rivestimenti in legno di Cordignano (Treviso), che dieci anni fa ha lanciato il progetto Assi del Cansiglio: un parquet in faggio proveniente proprio dalla vicina foresta, già «bosco da remi» della Repubblica di Venezia. E quando il 19 ottobre 2018 la tempesta Vaia si è abbattuta su questo territorio, falcidiando 16 milioni di alberi, ne ha acquistato tutti i faggi schiantati. IL è tornato sui luoghi colpiti, in Veneto, per fare un bilancio della situazione a un anno di distanza: nonostante gli sforzi, solo il 20 per cento dei tronchi è stato raccolto. Eppure, tra gli esperti, regna una certezza: tutto tornerà, meglio di prima. Ma ci vorrà tempo.

La sezione Agenda si apre con l’intervista alla scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, che sarà a Milano il 27 novembre, in occasione del Zacapa Noir Festival: «Scrivere bene è una questione di orecchio». Per l’arte, riflettori puntati su Christian Boltanski e la sua mostra Faire son temps che apre al Centre Pompidou di Parigi il 13 novembre. Per il cinema, su Jennifer Lopez, che arriva in Italia nel film Le ragazze di Wall Street – Business I$ Business, dal 7 novembre. Per la musica, su FKA twigs e il suo ultimo album in cui racconta la fine di un amore: Magdalene. Per le serie tv, infine, sulle regine del piccolo schermo: Helen Mirren protagonista di Caterina la Grande, in onda su Sky Atlantic dal 1° novembre, e Olivia Colman / Elisabetta II in The Crown, su Netflix dal 17 novembre.

Il magazine maschile del Sole 24 ore si focalizza come di consueto sui temi d’attualità: nella sezione Glocal trova posto un reportage da New York dedicato alla riqualificazione che parte da Kosciuszko Bridge e che trasformerà l’area a Nord di Brooklyn nel laboratorio urbano più innovativo della città. E poi i giovani greci che affrontano la crisi reinventando le economie locali, gli svizzeri del Canton Ticino che vengono a vivere in Italia per risparmiare sul costo della vita, i droni africani che dal Ruanda alla Tanzania portano in volo vaccini e medicine.

IL intervista questo mese il pilota di Formula Uno Max Verstappen: «Vincere è bello se hai dovuto combattere».

Il viaggio di novembre è in Russia, nella regione di Ekaterinburg, in un monastero negli Urali, fondato da un ex ufficiale dell’Armata Rossa, che sorge nella zona dell’industria estrattiva: il momento per visitarlo è ora, perché potrebbe presto diventare una cava. Da quelle parti, fino al 1° dicembre a Ekaterinburg, si trova anche un pezzo d’Italia: la macchina per fototessere Dedem è protagonista alla Biennale d’arte degli Urali.

La copertina di IL 116

Alice Fiorilli

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