PREVIEW

Che cosa c’è su #IL117

28.11.2019

Stefano Accorsi e la Cineteca di Bologna, gli scarti di Natale, il boom dell'Irlanda e il cielo della Basilicata. In edicola dal 29 novembre

Portare Stefano Accorsi su un set di moda non è facile, ma se il set è dentro uno dei più importanti archivi europei di film, comincia un’altra storia. Fra pizze, moviole, sale di proiezione, lo spettacolo del nuovo numero di IL, il magazine del Sole 24 Ore in edicola dal 28 novembre. Il celebre attore italiano, tra poco di nuovo al cinema con il nuovo film La dea fortuna, ha posato per noi nelle vesti di modello d’eccezione negli spazi della Cineteca di Bologna, diretto da Gian Luca Farinelli, che ci ha accompagnati alla scoperta di una realtà culturale di fama internazionale: «Il cinema è l’arte dell’ottimismo, ed è rivolto a tutti», racconta il direttore.

A proposito di fortuna e di interventi imponderabili nella nostra vita: si può raccontare la storia dell’arte con un mazzo di tarocchi. E anche prevedere il futuro ai lettori di IL, se a farlo è Milovan Farronato, ideatore della rassegna che trasforma il vulcano di Stromboli in un oracolo della creatività più recente.

La tentazione di affidarsi all’azzardo premia gli audaci, che sanno intuire uno scarto del destino, ma è nemica degli spiriti semplici, che credono in un sistema di probabilità fasullo. Ma con bingo, videolottery, slot machine, gratta e vinci e (a breve) anche con la lotteria degli scontrini, la Sorte sembra ormai essere anche la patrona del Fisco, come racconta Alberto Orioli. In un Paese che cerca, nel frattempo, di combattere la dipendenza da gioco.

La copertina di IL 117

Mattia Balsamini

Si avvicina Natale, e forse è arrivato il momento di parlarne anche da un punto di vista diverso, che tenga conto delle emergenze ambientali. Su IL se ne occupa l’inchiesta firmata da Emanuele Bompan. Lo scambio dei regali produrrà, infatti, una montagna di 75mila tonnellate di rifiuti in carta e cartone. Usare involucri realizzati con materiale riciclato, riutilizzare quelli che abbiamo ricevuto e comprare nei negozi “no-packaging” possono essere le prime mosse per fare spazio, sotto l’albero, a un po’ di sostenibilità.

Il 12 dicembre 1969 rappresenta una data tragica per le vicende contemporanee del nostro Paese. Dopo cinquant’anni di veleni e amare sentenze, alla vigilia dell’anniversario di piazza Fontana è necessario tornare alle fonti dirette, ovvero all’archivio di Stato di Milano. Perché solo le carte dell’epoca, dice Benedetta Tobagi a Raffaella Calandra per le Storiacce del mese, possono raccontare allo storico la verità dei fatti accaduti

A proposito di emergenze e di grandi temi: se c’è una disciplina che dobbiamo riportare al centro del dibattito, questa è la demografia. Perché, come scrive nel suo articolo Alessandro Rosina, i suoi strumenti rappresentano l’approccio forse più prezioso per decifrare la complessità e i cambiamenti del nostro tempo. E capirci qualcosa.

È anche vero, comunque, che di questione demografica – come ricorda Giorgio Ieranò – si discute da sempre. Se Aristotele tuonava contro il rischio sovrappopolazione (schierandosi per l’aborto), altri lanciavano l’allarme denatalità incolpando l’individualismo imperante. Proprio come succede nei dibattiti di oggi.

Il Report internazionale del numero si apre con un approfondimento sulla “tigre celtica”, tornata a ruggire: l’Irlanda ha il record di crescita in Europa, grazie a multinazionali, cantieri e bassa disoccupazione. Tra i suoi cittadini, però, non manca lo scontento.

Infine, la sezione dedicata ai viaggi, che questo numero si occupa del cielo sopra la Basilicata. Di notte, sulle montagne lucane, l’aria è così limpida che sembra di affacciarsi sulla Via Lattea. Lì, in un piccolo osservatorio, lavora un astronomo arrivato dalla Siberia che, mentre cerca tra le stelle detriti e rifiuti spaziali, prova a intravedere anche il futuro dell’umanità.

Buona lettura.

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