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Così suona la fine di un amore

IL 116 06.11.2019

FKA twigs si esibirà al Fabrique di Milano, unica data italiana del suo tour, il 29 novembre

Il breakup album “Magdalene” è il nuovo concentrato di perfezione dell’inglese FKA twigs. Ha tutto: canzoni piene di pathos, produzione che mescola strumenti tradizionali e manipolazione digitale, melodie seducenti, passaggi drammatici, performance vocali strepitose, angoli bui da esplorare con trepidazione

Pochi minuti dopo l’inizio del suo nuovo album Magdalene, FKA twigs canta una cosa che tanti amanti si sono detti in un momento di crisi: se esco da quella porta, è finita. Non è cosa dice, è come lo dice. Ha un controllo della voce che non ha nulla a che fare con la sguaiataggine pseudo-soul di tante colleghe, è un misto di sentimento e atletismo, così come la musica, che è intensa, spezzettata e piena di misteriose interferenze, è un miscuglio d’emozione e programmazione razionale.

Magdalene è il nuovo concentrato di perfezione dell’inglese FKA twigs. Ha tutto: canzoni piene di pathos, produzione che mescola strumenti tradizionali e manipolazione digitale, melodie seducenti, passaggi drammatici, performance vocali strepitose, angoli bui da esplorare con trepidazione. Mentre colleghe più celebri scelgono produzioni standardizzate, messe a punto in studi dove convergono produttori, designer sonori, melodisti e parolieri, twigs costruisce, con l’aiuto soprattutto di Nicolas Jaar, un mondo sonoro tutto suo. Usa il suono delle macchine per raccontarci la sua vulnerabilità, per creare immagini potenti, per farci commuovere.

FKA twigs è talmente perfetta da sembrare irreale – o artefatta, secondo i pochi, pochissimi detrattori. Nata Tahliah Debrett Barnett nel 1988, è dotata di presenza magnetica e sensualità anticonvenzionale. Ha pubblicato due EP e poi, cinque anni fa, l’album di debutto LP1, acclamatissimo. Ex ballerina, si presentava come una Video Girl, una comparsa che aveva danzato nei video di Kylie Minogue e Jessie J. Era molto di più. Canzone dopo canzone, esibizione dopo esibizione, ha costruito un’estetica a metà strada fra pop e avanguardia, e un personaggio irraggiungibile e alieno. Nel frattempo, le sono stati rimossi sei fibromi uterini e ha vissuto la fine delle storie con gli attori Robert Pattinson e Shia LaBeouf. La fragilità della sua musica, piena di pause e silenzi da ascoltare, è solo apparente. Come ogni altra performance artistica di twigs, Magdalene è frutto di una disciplina ferrea. Le canzoni sono solide, studiate nei minimi dettagli, con una visione lucida e contemporanea. Sfidano le convenzioni del pop in modo spiazzante, intenso, eccitante.

C’è tutta una tradizione di dischi ideati dopo la fine di una relazione. Gli anglofoni li chiamano “breakup albums”. Da Only the Lonely, che Frank Sinatra pubblicò dopo il divorzio da Ava Gardner, a Sea Change di Beck, l’argomento ha ispirato capolavori e dischi pasticciati. Tradurre in musica i sentimenti di tristezza e frustrazione derivanti da una separazione dolorosa può spingere a comporre dischi verbosi e inutilmente acrimoniosi come Here, My Dear, tonfo epocale di Marvin Gaye. FKA twigs ha preso un dolore simile a quello che ha ispirato 808s & Heartbreak di Kanye West e The Boatman’s Call di Nick Cave e l’ha trasformato in un suono vibrante e moderno, in canzoni drammatiche e palpitanti, in un disco praticamente perfetto.

FKA twigs
Magdalene
dall8 novembre

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