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Che cosa c’è su #IL118

IL 118 06.01.2020

L'esercito dei 20/30enni che alzano la voce, la questione artica, la guida al guardaroba ideale e le interviste a Robert Redford e Daniel Libeskind. In edicola dal 7 gennaio

C’è chi ha saputo trasformare la plastica in mattoni o chi ha trovato il modo per recuperare i rifiuti delle mense scolastiche. È la generazione di giovanissimi che, come Greta Thumberg, sta crescendo formata dall’impegno ambientalista. Uno di loro li ha intervistati per farsi raccontare come sognano di cambiare il mondo. È uno dei servizi che compongono la storia di copertina di IL numero 118, in edicola a partire da martedì 7 gennaio, dedicata ai “costruttori di futuro”.

L’inchiesta si apre con un’intervista a Daniel Libeskind, il cui ultimo progetto racconta l’Africa, epicentro dell’avventura umana, dove tutto ha avuto inizio. L’architetto, tra i più celebri al mondo, ne è convinto: dobbiamo connetterci al passato, anche a quello più lontano, per plasmare l’avvenire. «L’intelligenza dei nostri antenati, sopravvissuti in un ambiente molto ostile, è un riferimento per affrontare l’emergenza dei cambiamenti climatici», spiega a IL.

A proposito di passato e avvenire: Giorgio Ieranò ricorda come l’idea di un’umanità impegnata a costruire un futuro migliore è un’invenzione della modernità. Gli antichi, infatti, parlavano molto più spesso e volentieri del loro passato. E quando si immaginavano un mondo perfetto, lo collocavano sempre lì, in una rimpianta epoca già tramontata.

L’attenzione si sposta poi all’Italia. Terremoti, alluvioni, degrado: il nostro Paese si scopre sempre più fragile, una precarietà amplificata dagli effetti di incuria e malagestione. Avendo davanti agli occhi i bisogni delle proprie comunità, aumentano i casi di aziende e privati che, sposando una forma molto concreta di filantropia, diventano anch’essi “costruttori di futuro” sostituendosi alla mano pubblica per riparare strade, ripristinare argini, edificare scuole, salvaguardare il patrimonio culturale. Come un pronto soccorso per l’Italia. E forse anche per la salute del pianeta.

La storia di copertina si conclude con un vertiginoso racconto firmato da Valerio Millefoglie intitolato Quando i libri scriveranno l’uomo. Persone e robot, cervelli e intelligenza artificiale, emozioni e circuiti. Verrà davvero un giorno in cui le macchine ci sgraveranno della fatica di apprendere? E questo ci renderà migliori o peggiori? O rimarremo quelli di sempre?

Tra gli altri temi presenti sul nostro nuovo numero anche un approfondimento sulla questione artica tra geopolitica e tutela ambientale, la guida al guardaroba ideale sognando la bella stagione che verrà e un’intervista a Robert Redford.

Buona lettura.

La copertina di IL 118

Alberto Giuliani

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