Agenda

Avere vent’anni (e lavorare in radio)

IL 119 28.02.2020

Filippo Grondona è nato a Genova il 29 febbraio 2000

Andrea Tuccio

Filippo Grondona, un bravo “guaglione” con una passione per il microfono (costruita con una gavetta d’altri tempi)

Se anziché nell’Italia del 2020 fossimo nei fumetti degli X-Men, questa che stiamo per raccontarvi sarebbe una perfetta origin story: tipo quando il professor Xavier convince Ciclope a unirsi al suo gruppo di mutanti. La scena si svolge in un liceo classico di Genova, il Mazzini di Sampierdarena. Squilla il telefono di uno studente dell’ultimo anno, Filippo Grondona. Essendo un bravo “guaglione”, Filippo ha la suoneria su “off”, e non sente la chiamata. Più tardi, sul treno che lo riporta a casa, ad Arenzano, chiama il numero di Milano da cui era arrivata la chiamata. La voce che gli risponde dice: «Ciao, sono Albertino». «Ovviamente, come prima cosa, ho pensato a uno scherzo», ci racconta oggi Filippo; invece era davvero il leggendario Albertino di Radio DeeJay, allora alle prese (ma il mondo ancora non lo sapeva) con il restyling di M2O, di cui – di lì a qualche mese – sarebbe diventato direttore artistico.

A 19 anni appena compiuti, Filippo diventa una delle voci della “nuova” emittente arrivando a coprire – nell’estate 2019 – proprio lo spazio quotidiano di Albertino. Più ancora di questo traguardo personale, però, a essere interessante è tutto ciò che Filippo aveva messo in piedi fino a quel momento, e soprattutto il suo – in un certo senso inspiegabile, per un appartenente alla Generazione Z – amore per la radio. «In seconda media con un amico abbiamo messo su una web radio dove lui parlava di calcio e io di musica. Si chiamava Sporting Radio, e trasmettevamo poche ore alla settimana. Dopo ho creato una web radio tutta mia chiamata Fly Radio. Il nome arrivava dall’altra mia passione: il volo e gli aerei». Forte delle regole base del mestiere imparate in cameretta, Filippo si è lanciato in una gavetta “d’altri tempi”. «Per un anno, ogni sabato dopo la scuola prendevo il treno per andare a fare un programma su Radio Voce Spazio di Alessandria. Nel 2018 ho passato l’estate a Roma, così da poter trasmettere tutti i giorni su Radio Globo, e quando è ricominciata la scuola ogni sabato all’una partivo per Roma, dove sempre su Radio Globo conducevo le sere del weekend, per tornare a Genova, e a scuola, il lunedì mattina…».

Adesso Filippo “Fil” Grondona è tutti i sabati e le domeniche pomeriggio su M2O, e in un’epoca in cui la radio sembra più che mai voler inseguire la tv (vedi alla voce: “visual radio”), quasi fa impressione sentire qualcuno così convinto di quella che una volta si sarebbe chiamata “la magia del mezzo”. «Ciò che mi affascina, sin dal primo momento è poter far ascoltare delle canzoni, e insieme raccontare storie». E nessuno pensi che ci troviamo di fronte a uno youtuber scornato. Filippo, la radio, oltre a farla e ad amarla “davvero”, la studia pure: «Se parliamo di radio di flusso, i miei modelli sono Greg James, conduttore del breakfast show di BBC Radio 1, e poi Elvis Duran, che conduce sulla syndication Z100 il morning show più ascoltato d’America». Quindi: benissimo che abbia un microfono davanti, ma magari (tra qualche anno) qualcuno pensi a dargli anche le direzione artistica di un network…

Chiudi