PREVIEW

Che cosa c’è su #IL119

IL 119 20.02.2020

La rivincita della voce nell'epoca delle immagini. I matrimoni a Las Vegas. Il morbo della ragione. Il sonno minacciato da serie tv e capitalismo della sorveglianza. In edicola dal 21 febbraio

A un politico basta modificare hertz e decibel, cioè alterare il tono acuto o grave della voce, per rendere più convincente un discorso (al di là dei contenuti) e attrarre più voti. D’altronde, ormai comandiamo anche gli oggetti con la forza delle parole. Ma gli smart speaker sono soltanto il primo step di una rivoluzione più ampia, che interessa libertà, privacy e democrazia.

È dedicata al potere della voce la storia di copertina del nuovo numero di IL, in edicola dal 21 febbraio. Quando tutto sembrava passare per la scrittura (post, tweet e messaggini) e le immagini (il dominio di Instagram), le parole che pronunciamo – e il modo in cui le pronunciamo – tornano a farsi sentire, ribadendo la loro centralità ed efficacia negli ambiti della comunicazione, nell’espressione della nostra individualità e nel racconto del mondo che ci circonda.

Nel suo spazio mensile dedicato alle risposte di ieri per le domande di ieri, Giorgio Ieranò prende spunto dall’esplosione dell’emergenza legata al nuovo coronavirus per ricordare che meccanismi sociali e le reazioni emotive innescati dalle epidemie sono sempre gli stessi. Il virus invisibile e il contagio che si diffonde inarrestabile suscitano da millenni paure e comportamenti irrazionali, con l’immancabile corollario della caccia all’untore. Vogliamo arginare il propagarsi delle psicosi? Iniziamo rileggendo Tucidide.

Per la serie delle interviste visive, l’appuntamento questa volta è con il fotografo inglese Rankin, che ha ragionato con noi sul concetto di fama e sul senso della contemporaneità. Nelle immagini da lui scelte a commento dei nostri quesiti, spiccano una bambola gonfiabile, il selfie di Rembrandt, una statua di Bernini e un avvertimento sul “danno” rappresentato dalla Brexit. Che risposte attendersi, d’altronde, da un ritrattista-star celebre per la sua imprevedibile irriverenza?

Nella sezione viaggi, protagonista è Fiume-Rijeka: città decadente che accendeva solo vaghi ricordi scolastici, come Capitale della Cultura 2020 può finalmente svelare tutti gli intrecci di storie, lingue e tradizioni che porta impressi tra le sue strade.

Il notiziario “Glocal” racconta: la crisi nell’industria dei matrimoni di Las Vegas, il dissenso al regime di Ortega della scena artistica nicaraguense, i punti deboli delle piccole e medie imprese tedesche, i danni della siccità in Sud Africa, la svolta politica in Oman.

In “Agenda”: la mostra di Cao Fei a Londra, Zoë Kravitz, la power list degli attori italiani, il nuovo disco di Grimes e l’intervista a Filippo Grondona dell’emittente radio M2O.

Infine, la sezione “Appendice”, dedicata alla notte e alla battaglia che il mondo che ci circonda – dominato dalle leggi dell’iper-produttività e del consumo di beni materiali e immateriali – sta conducendo contro il sonno e il nostro diritto a essere “spenti”.

Buona lettura.

Nicholas Kamm

Chiudi